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Cronaca

Nervi, nuove speranze con il fondo nazionale: doppio tentativo per riaprire la piscina

piscina nervi, degrado

Genova. Nuovi spiragli per le piscine di Voltri e Nervi. La speranza arriva da un fondo nazionale “per lo sviluppo e la capillare diffusione della pratica sportiva”, che stanzia 18.000.000 di euro e su cui Tursi ha messo gli occhi per ridare fiato alle strutture sportive da ristrutturare.

Quattro i provvedimenti proposti oggi in giunta dagli assessori Pino Boero e Gianni Crivello su altrettanti impianti sportivi del territorio genovese: “miglioramento dell’accessibilità e ripristino funzionale delle piscine Mameli di Voltri e Mario Massa di Nervi”, “ripristino sul canale di calma della Fascia di Rispetto di Pra’ del campo per le regate internazionali di canottaggio”. E infine “creazione di una pista di atletica con campo sportivo ed edifici per spogliatoi e servizi, nell’ambito dell’intervento Parco di Levante Pra’-to-sport”.

I progetti vanno presentati al Ministero entro l’11 giugno, ultima data utile per l’ammissione al finanziamento e per sperare di veder arrivare un po’ di risorse, seppur esigue, a Genova.

“Siamo speranzosi – commenta l’assessore Boero – ma certo consci della mole di domande che arriveranno a Roma”. A fare la posta ai 18 milioni di euro non ci sono, infatti, solo gli enti pubblici sparsi sul territorio nazionale, ma anche le società sportive. Una molteplicità di soggetti per un fondo esiguo che doveva essere inizialmente di 23 milioni ed è stato poi ridotto a 18 e che, inoltre, non è annuale.

La risposta del Ministero dovrebbe arrivare entro l’estate, ma per permettere alla piscina di Nervi di riaprire a breve, come promesso nelle scorse settimane, Tursi ha varato una determina dirigenziale per la richiesta di manifestazione di interesse. Una soluzione temporanea per trovare una o più società sportive interessate alla gestione “estiva” dell’impianto. In caso affermativo il Comune si impegna a pagare le utenze (luce, acqua e gas), mentre al nuovo gestore spetterà quanto necessario per rendere la struttura funzionale. Una spesa che, per sommi capi e considerato il degrado in cui versa attualmente la Mario Massa, si aggirerebbe sui 40-50 mila euro, cifra non banale considerato il periodo. Per capire, quindi, se il porticciolo riavrà la sua piscina bisognerà aspettare almeno il meso di giugno: una volta uscita la manifestazione d’interesse, e ammesso poi che qualcuno risponda, serviranno un altro paio di settimane.

“Il bando nazionale è un tentativo, questo è un avvio di speranza per una gestione futura completa”, commenta Boero. La premessa, cioè, per una concessione definitiva tramite bando di gara, come da normativa. “La volontà è quella di riaprire la piscina – conclude Boero – adesso proviamo a cercare chi è interessato per renderla funzionale nel periodo estivo, sperando poi, in un interesse continuativo e nell’arrivo di risorse da Roma”.

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