Quantcast
Cronaca

Meteo Liguria, maggio “pazzerello”: più pioggia che freddo, record a Genova Prato previsioni

pioggia, scuolabus

Genova.Le temperature di questi giorni stanno lentamente facendo dimenticare l’insolito freddo che ha contraddistinto la parte finale di maggio.

Andando a guardare i dati forniti da Arpal e dall’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) di Bologna, però, si scopre come il mese appena concluso sia stato caratterizzato più dalla pioggia che dal freddo, attenuato da temperature prossime ai 30°C (record in Liguria: martedì 21 con +29,6°C a Castelnuovo Magra, SP). Da brividi – rispetto al calendario – la minima assoluta, i -2,4°C misurati sabato 25 ai 1845 metri di Poggio Fearza, IM; in quelle ore, tuttavia, si è scesi sotto lo zero in diverso località montane della Liguria, nuovamente imbiancate intorno ai mille metri, mentre lungo la costa la minima si è fermata ai +8,7 °C della Spezia, in quella che è stata una domenica mattina alquanto fredda anche in riva al mare.

Complessivamente l’anomalia rispetto alla media climatologica è stata quindi di “soli” -0,5°C: a Genova, con 17,1 gradi, è andata meglio che nel resto dell’Italia del nord, come conferma l’Isac-Cnr: “Il mese di maggio ha visto l’Italia spaccata in due, con un’anomalia positiva al sud: mediamente con mezzo grado sopra la media del periodo di riferimento, e una forte anomalia negativa al nord: nove decimi di grado sotto la media. Nonostante le temperature eccezionalmente basse registrate nella seconda metà del mese, l’anomalia registrata a maggio per il nord Italia, sia pure significativamente negativa, non è stata però eccezionale a causa della prima parte del mese con temperature più miti: basta andare indietro al 2004 per trovare un’anomalia simile (-0.97) o agli anni 1991, 1987, 1984, 1980 per trovare dei mesi di maggio ben più freddi (con anomalie di -2.71, -1.79, -3.08 e -2.19 rispettivamente). Resta comunque l’eccezionalità dei giorni tra il 24 e il 25 maggio che sono stati estremamente freddi”.

Decisamente peggiori i dati relativi alle precipitazioni, perfettamente in linea con la situazione del Nord Italia: 142,4 mm caduti sulla Lanterna, con un incremento di circa 2,2 mm/giorno rispetto alla media climatologica e +70mm complessivi. Il +50% del dato di maggio per il Nord Italia ha fatto sì che la primavera 2013 risultasse la 13esima più piovosa dal 1800 ad oggi (come evidenzia l’Isac-Cnr). E pensare che mercoledì 15 maggio la stazione di Ranzo (IM) ha registrato addirittura 139,6 mm in 24 ore.