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Cronaca

Maturità 2013, Magris questo sconosciuto: i ragazzi del D’Oria alla prova del tema, tra Whatsapp e l’incubo versione

Genova. Pirandello, Montale, Saba. Ma Magris, proprio no. Sbigottiti di nome e di fatto. Anche i maturandi genovesi sono usciti dalla prima prova scrollando un po’la testa. Ore 13, liceo classico D’Oria, la sinfonia è la stessa un po’ per tutti: “Magris? Scartato, molti di noi non sapevano nemmeno chi fosse”. Dal cilindro dei funzionari del Ministero è uscito a sorpresa Claudio Magris e il suo “infinito viaggiare”, una prova nella prova anche per i ragazzi del Classico.

“Ci hanno detto che l’avevamo nominato in classe come critico, ma mai letto un testo. Direi spiazzante, e pensare che ieri ho studiato i classici – racconta Matteo – L’ho escluso subito e ho scelto la traccia socio economica, spero di aver fatto bene, anche se ho un po’ paura perché ho finito troppo presto”. Cinque estratti da cui prendere spunto parlando anche della crisi. “Sono arrivato tranquillissimo, avevo già fatto temi del genere”. E domani? “Ora me ne vado al mare – sorride Matteo – la versione la faccio lì”.

Ma il primo tema consegnato al D’Oria, esattamente alle 12.15, non era su Magris. Alessandro ha scelto il saggio breve “La ricerca sul cervello”.

“Ho avuto la fortuna di avere tra gli argomenti qualcosa che conoscevo bene – spiega – a me piace scrivere, non ci ho messo molto. Inoltre nella mia tesina avevo già trattato le relazioni della meditazione tra filosofia e scienza, vorrei fare psichiatria quindi è andata bene”. Prima prova senza troppe preoccupazioni un po’ per tutti. “Oggi ero tranquillissimo, ieri sono anche andato a prendermi un gelato. Sono molto più preoccupato per latino e per la terza prova”.

E a proposito di latino, i ragazzi della 5 G del D’Oria, hanno creato un gruppo su Whatsapp, la nuova frontiera dello short message, oltre Facebook e Twitter. Messaggi su messaggi per parlare, dicono, di scuola e ora di maturità.

“Si chiama ‘i peggio arrivati del Bronx’ – racconta Tommaso, uno degli ideatori – ci scriviamo informazioni sulla scuola e per la maturità ci diamo man forte”. Il tototema, per chi non lo sapesse, correva anche su Whatsapp. “Ci aspettavamo la traccia sull’emancipazione femminile e non c’era, Montale o Pirandello, ed è arrivato Magris. Poi pensavamo a Rita Levi Montalcini ma poteva rientrare in quello che ho fatto sulla ricerca sul cervello. Un tema normalissimo – continua Tommaso – è andata abbastanza bene, non era chissà cosa, ho un po di ansia, certo, personalmente puntavo sull’analisi di testo e invece ho trovato Magris, ci ha spiazzato”. Un po’ di stanchezza, l’ansia dell’attesa poi la concentrazione. “Ma ho dormito, giuro”.

L’amica Alessandra invece si è addormentata alle 4.30. “Poi sveglia alle 6.19 con il primo messaggio di Whatsapp”. Sempre loro “i peggio arrivati del Bronx”. “Non ci perderemo mai – aggiungono pensando al futuro – almeno con alcuni. Per quanto ci siano faide interne, sono 20 persone che ci hanno formato e che conosciamo perfettamente, è sempre un dispiacere lasciarsi”, raccontano Alessandra e Tommaso.

Tornando all’immediato domani, è la versione, come sempre, a far davevro paura. “Siamo semplicemente terrorizzati, se esce Vitruvio sarà invenzione pura”. Copiare? “Dopo che mi ha beccato quella di Arte -scherza Alessandra- non copio più”.