Quantcast
Cronaca

Maddalena, patrimonio straordinario: il Patto si rinnova con la regia di Tursi

Genova. Il 22 marzo 2007 la Giunta comunale approvò il Patto per lo sviluppo locale della Maddalena che fu sottoscritto dal Comune di Genova, dal Municipio Centro Est, dalla Prefettura, dalla Camera di Commercio, dal Civ Maddalena, dall’Associazione “Il Sestiere della Maddalena”, dalla Facoltà di Architettura, dalla Filse, da Ri-Genova srl, da Amiu, da Arte e da Job Center srl. Il coordinamento del Patto fu affidato alla tecnostruttura del Comune di Genova Job Center srl.

“Il senso è di vedere la Maddalena e più in generale il centro storico come uno dei luoghi su cui fare politiche attive di intervento, recupero, oltre che di supporto alla riqualificazione di un patrimonio di straordinario valore e grandissime potenzialità – ha ricordato il sindaco Marco Doria – il patto era una dichiarazione di intenti sottoscritta da soggetti diversi tra cui il Comune. C’era e continua a esserci, la novità è che l’amministrazione intende seguire i problemi del patto direttamente con i suoi uffici”.

Una conduzione direttamente in capo al Comune: con delibera approvata il 20 maggio scorso è stato istituito un “Gruppo di regia” i cui riferimenti diretti sono il sindaco, la giunta, il direttore generale, il direttore della pianificazione e sviluppo organizzativo e i dirigenti comunali di volta in volta coinvolti. Il gruppo è formato da referenti delle seguenti strutture: Municipio Centro Est, Direzione Pianificazione e Sviluppo Organizzativo, Gabinetto del Sindaco, Direzione Sviluppo Economico, Direzione Servizi Civici – Legalità e Diritti, Compagnia San Paolo. Comprende inoltre un referente operativo territoriale.

Le finalità del Patto riguardano il miglioramento e la riqualificazione del contesto urbano (utilizzo degli immobili in disponibilità, interventi di riqualificazione e bonifica, aumento della sicurezza reale e percepita, miglioramento delle condizioni di contesto quali pulizia, illuminazione, accessi e segnaletica, costruzione di un progetto culturale, economico, urbanistico e sociale, attrazione di nuovi insediamenti e risorse, apporto alla sostenibilità economica delle singole iniziative per l’animazione del quartiere, sostegno allo sviluppo economico ecc.).

Esempio: individuare spazi messi a disposizione del tessuto associativo di cittadinanza presente nel quartiere. Un’altra linea d’intervento è di “ripensare l’incubatore d’impresa per incentivare l’insediamento di attività economiche artigiana e commerciale – ha spiegato Doria – evitando che si creino situazioni in cui quando i contributi pubblici finiscono le attività chiudono. Bisogna dare loro gambe per continuare a marciare”. Altro intervento: le inziative culturali, feste e affini. “Non possono essere sole, l’evento deve generare frequentazioni che prescinde dall’evento stesso”.

L’area interessata è compresa entro i limiti di via Garibaldi, via San Luca e asse viario Orefici-Macelli di Soziglia.
L’esperienza compiuta ha dimostrato la validità dello strumento evidenziando tuttavia la necessità di scelte per attuare modifiche gestionali e di metodo per migliorare programmazione, natura e qualità delle azioni.

Tra i principali impegni annunciati dal sindaco, la promulgazione di un avviso pubblico, con il sostegno della Compagnia San Paolo, per il finanziamento di progetti e iniziative di carattere sociale e culturale.