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Liguria, no all’accorpamento dei parchi. Briano: “Risparmio 20% da taglio spese”

parco dell'aveto

Regione. Riduzione del collegio dei revisori dei conti da tre a uno, taglio dei “gettoni” ai membri dei consigli degli enti parco che non potranno superare i 30 euro, l’avvio di un servizio centralizzato regionale per paghe, formazione, avvocatura ecc, avvio con il governo di una razionalizzazione del sistema regionale delle aree protette con l’inclusione del territorio del parco regionale di Porto Venere nel parco nazionale delle Cinque Terre.

Grazie a queste e ad altre proposte del gruppo di lavoro interdipartimentale voluto dalla Giunta della Regione Liguria per trovare azioni condivise di razionalizzazione dell’attività e delle spese di gestione e approvate in mattinata dalla stessa Giunta Burlando in un documento ad hoc, su proposta dell’assessore all’Ambiente Renata Briano, i sei Enti Parco regionali potranno evitano così l’accorpamento previsto dalla spending review, senza sottrarsi a una serie di misure anti-crisi.

Il risparmio previsto ammonta a circa il 20% delle spese amministrative. Oltre alla strategia di risparmio, per la salvaguardare le realtà territoriali dei parchi la giunta regionale ha impegnato oltre 2,3 milioni di contributi agli enti di gestione delle aree protette. Risorse destinate al sostegno e al rilancio dei parchi e delle loro strutture di eccellenza nei territori.