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Cronaca

Liguria crocevia del traffico di droga. Evasione fiscale nella media, ma un “furbetto” su tre non fa lo scontrino

Genova. Liguria porto per il traffico di droga e nella media nazionale per quanto riguarda l’evasione fiscale. Questi e molti altri i dati resi noti oggi dal Comando regionale della Guardia di Finanza. Un bilancio di metà 2013, che si basa sui dati delle operazioni svolte nei primi 5 mesi dell’anno.

Da gennaio sono stati eseguiti 1.131 interventi ispettivi, tesi a combattere l’evasione fiscale, che hanno consentito di constatare oltre 215 milioni di euro sottratti a tassazione e circa 21 milioni di Iva dovuta. Sono stati denunciati 105 persone; scoperti, inoltre, 107 evasori totali o paratotali.

“Sono stati 5 mesi proficui – ha spiegato il comandante regionale Generale Rosario Lorusso – vi è stata un’intensificazione della lotta all’evasione fiscale e abbiamo ottenuto risultati soddisfacenti. Su tutti i settori l’obiettivo era quello di aumentare l’efficacia dei nostri interventi. In quello delle imposte dirette, ad esempio, abbiamo fatto meno interventi, ma abbiamo raggiunto lo stesso rendimento di recupero dei 5 mesi analoghi dell’anno precedente. Come attività in controlli scontrini, ricevute, il trend è fisso: un soggetto ogni tre, quindi il 30% dei controllati, risulta irregolare”.

La Liguria si conferma inoltre crocevia dei traffici illeciti. Droga su tutti, ma non solo. Sono stati infatti sequestrati oltre 164 kg di cocaina, oltre 446 kg di droghe leggere e arrestate ben 102 persone. Sono invece 18 le tonnellate di tabacchi lavorati esteri finiti nella rete dei finanzieri. “Abbiamo registrato – continua Lorusso – notevoli incrementi nei sequestri di sostanze stupefacenti, ma è opportuno ricordare che non sono destinate al mercato ligure”.