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Lavoratori Piaggio in corteo a Finale Ligure: preoccupazione per Sestri

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Finale Ligure. I lavoratori della Piaggio hanno svolto il corteo previsto per oggi a Finale e la Rsu ha incontrato il sindaco, consegnandogli un documento. Le maestranze continuano a cercare risposte ad una situazione produttiva che appare stagnante, cui si associano le voci sul cambio di azionariato (con il rilevamento di quote da parte araba), l’esaurimento delle vendite del P180 ed il rallentamento della delocalizzazione in area ingauna.

Spiega il primo cittadino Flaminio Richeri: “La settimana scorsa ho partecipato ad un incontro in Piaggio insieme all’onorevole Giacobbe. I lavoratori sono preoccupati per la mancata ripresa dei lavori nel capannone di Villanova d’Albenga e per gli indizi che fanno sembrare fermo il piano industriale. C’è una ristrutturazione societaria in corso che porta incertezza”.

“La Rsu – prosegue – chiede spalla all’amministrazione comunale e noi, come sempre, sosteniamo le ragioni di tante famiglie che sono in crisi e in apprensione. Ho ribadito che l’operazione urbanistica a Finale è finalizzata a sostegno dell’occupazione e al rilancio dell’azienda”.

“Nessun atto autorizzativo sarà rilasciato senza la sottoscrizione del piano industriale, nell’ambito dell’accordo di programma, con la firma della Rsu – puntualizza il sindaco – E’ necessario un accordo condiviso. L’amministrazione si è fatta carico di coordinare che dovrebbe svolgersi venerdì 28 giugno con tutti i parlamentari liguri, perché il tema deve essere posto all’attenzione nazionale. Sentirò il presidente Burlando e l’assessore Guccinelli perché convochino il tavolo per l’aggiornamento dell’accordo di programma”.

Se il nuovo piano industriare applicherà una riorganizzazione severa, i timori sono soprattutto per Sestri Ponente: si ipotizza anche uno spacchettamento tra il settore velivolistico e quello motoristico. Quanto all’operazione immobiliare sulle aree finalesi destinate a svuotarsi dell’industria aeronautica, così ribadisce Richeri: “E’ mia intenzione avere l’operazione urbanistica pronta, ma è chiaro che non ci sarà alcuna autorizzazione né passaggio in consiglio comunale senza garanzie sull’occupazione. Occorre prima chiarezza su occupazione e sviluppo industriale”.