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Ist, riorganizzazione nel mirino. Quaini: “Dal ministero giuste osservazioni, non uno stravolgimento”

ist san martino

Regione. “Il documento del Ministero sulla riorganizzazione dell’Ist non è uno stravolgimento della linea portata avanti fin qui dalla Regione Liguria, ma certo impone riflessioni importanti che vanno nella direzione da noi sempre auspicata”. Il presidente della commissione Sanità, e consigliere regionale Sel, Stefano Quaini, replica all’allarme lanciato oggi dai colleghi del Pdl sulle osservazioni del ministero della Sanità a proposito del piano di riorganizzazione dell’Ist-San Martino di Genova, approdate questa mattina in commissione Sanità.

“In particolare due osservazioni del dottor Massimo Cascello sono molto interessanti – spiega Quaini – e ricalcano ciò che noi come partito abbiamo sempre ribadito: l’istituzionalizzazione di un dipartimento della Ricerca, prima non presente, e la definizione di una forte mission oncologica”. Il cuore centrale di un Ircss, quale è, e vuole continuare a essere l’Ist, anche post fusione con il San Martino. L’istituto infatti ha sempre avuto un settore dedicato alla ricerca, ma non un dipartimento vero e proprio. “In questo modo – aggiunge il presidente della Commissione ligure – si è dato ragione ai ricercatori che ne lamentavano l’assenza da sempre”.

“Inoltre il ministero ha voluto sottolineare la forte direzione scientifica, richiamando i tre soggetti principali al dialogo costruttivo”. Direttore scientifico, direttore generale e università devono cioè “parlarsi” e remare tutti nella stessa direzione senza “pestarsi troppo i piedi”. “L’assessore Montaldo ha lavorato bene e saprà trovare la quadra mediando tra le parti – anticipa Quaini – Giovedì tornerà in commissione a riferire l’incontro con Rettore, direttore scientifico e direttore generale. A quel punto, alla luce di quanto detto, entro fine mese la Commissione sarà chiamata a dare il suo parere”. Ed è probabile, data la natura delle osservazioni, che la commissione proceda sul calco tracciato dalle linee ministeriali. “L’obiettivo è quello di avere un grande istituto di ricerca competitivo a livello nazionale – conclude Quaini – è un patrimonio non solo della Liguria e non va vanificato”.