Quantcast
Cronaca

Ipotesi ex Nira per la nuova torre piloti, Rosso e Balleari (Pdl): “Si potrebbero risolvere tanti problemi”

edificio ex nira

Genova. Matteo Rosso, consigliere regionale del Pdl, e Stefano Balleari, vice presidente del Consiglio comunale di Genova, intervengono nel dibattito sul palazzo ex Nira per la nuova sede dei piloti, dopo la drammatica vicenda del Molo Giano, e spiegano: “ l’idea che questa struttura, attraverso un adeguato intervento di recupero e di messa a norma nonché di collegamento, possa diventare la nuova sede della Torre Piloti ci sembra positiva. Per questo presenteremo interrogazioni, sia in Regione che in Comune, per conoscere qual è la posizione delle due amministrazioni in merito a questa ipotesi”.

“L’edificio – continuano gli esponenti del Pdl – che da anni il Comune tenta di vendere, già tre aste sono andate deserte, ha una consistenza di quasi 300.000 mc di volume e 38.000 mq di superficie calpestabile e potrebbe ospitare per quanto riguarda il settore della portualità gli uffici dei Piloti, gli Uffici dei Rimorchiatori, quelli dell’Autorità Portuale, ad oggi sparsi in tutto il porto. Potrebbe poi contenere eventuali postazioni di rappresentanza delle maggiori società legate al trasporto via mare ed alla cantieristica, essere sfruttato anche per convegni e mostre e per tutta una serie di servizi accessori che potrebbero essere di utilità a tutta l’area su cui insiste la struttura”.

“In questo modo le questioni che troverebbero soluzione con la messa a norma a palazzo del potrebbero essere molteplici: velocità di esecuzione nel trovare una nuova sede per il Corpo dei Piloti, dopo i tragici eventi del Molo Giano, mettere a reddito la struttura visto che sono anni che il Comune non vi riesce, investire i 7 milioni di euro stanziati per il Porto e messi a disposizione da parte della Commissione Ambiente e Lavori Pubblici del Senato. Bisogna sottolineare che la struttura è sul territorio portuale ed è prossima allo specchio acqueo e all’imboccatura del porto e non è poco. Inoltre questa operazione rientrerebbe in un ottica di spending review e produrrebbe lavoro a più settori oggi in grave sofferenza quali ad esempio edilizia, carpenteria, ecc”, concludono Rosso e Balleari.