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Cronaca

Genova, incidente Molo Giano: la Jolly Nero prende il largo per il Mar Rosso

jolly nero

Genova. La Jolly Nero ha preso il mare, un mese e cinque giorni dopo la tragedia che ha colpito al cuore Genova. E’ diretta nel mar Rosso la destinazione verso cui doveva dirigersi la sera dell’incidente. La nave ha avuto l’autorizzazione degli ispettori del Rina che hanno rilasciato alla Compagnia Ignazio Messina & C. la certificazione indispensabile per poter tornare a navigare e l’ok della Capitaneria di porto che doveva controllare le carte di bordo.

Il 7 maggio scorso il mercantile della flotta Messina si schiantò contro la Torre dei Piloti a Molo Giano causando la morte di nove persone, sei militari e tre civili. La Procura di Genova ne decretò il sequestro per alcune settimane. Poi il 5 giugno ne dispose il dissequestro dopo ulteriori accertamenti compiuti dai suoi periti. Il giorno seguente lasciò i cantieri Mariotti per dirigersi al terminal Messina, scortata da due rimorchiatori e sorvegliata a breve distanza da un gommone della Capitaneria di porto. Poi è rimasta in rada fino a stasera quando alle 18.31 ha ripreso il largo.

Sul fronte delle indagini, oggi il primo ufficiale della Jolly Nero, Lorenzo Repetto, indagato per omicidio colposo attentato alla sicurezza dei trasporti e crollo di costruzioni, nell’inchiesta sulla strage del molo Giano insieme al comandante Roberto Paoloni e al pilota Antonio Anfossi, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Lo stesso Repetto è salito poi a bordo imbarcandosi nuovamente sulla Jolly Nero partita questa sera da Genova.

Probabilmente, la Procura acquisirà i documenti del Rina in relazione alle ispezioni compiute a bordo della
Jolly Nero per dare la certificazione di classe necessaria per la partenza. Intanto un’altra famiglia si è costituita come parte offesa assistita dagli avvocati Silvio e Rinaldo Romanelli: quella del sergente Gianni Jacoviello.