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Cronaca

Incidente Jolly Nero, la Procura fa il punto con i periti e ribadisce: “Ad oggi nessuna responsabilità dei rimorchiatori”

jolly nero

Genova. La Procura di Genova non ha ancora dato il suo parere rispetto alla richiesta di incidente probatorio fatta dai legali del comandante della Jolly Nero Roberto Paoloni e del primo ufficiale Lorenzo Repetto. “Daremo il nostro parere nei prossimi giorni e il gip deciderà ma non è un tipo di accertamento che che deve essere eseguito in tempi brevi” ha chiarito il Procuratore capo Michele Di Lecce. La richiesta dei legali si basa infatti sul presupposto che la perizia chiesta al Gip, che si incentra  in particolare sull’azione dei rimorchiatori la notte della tragedia e sul punto in cui è stata costruita la torre dei piloti, preveda tempi piuttosto lunghi (oltre 60 giorni) per cui il codice di procedura penale prevede che possa assere “anticipata” rispetto al dibattimento attraverso appunto la richiesta di incidente probatorio.

Il parere della Procura sarà “sicuramente molto articolato” ha detto Di Lecce che ha aggiunto  che “in linea di principio ben venga ogni accertamento in più, però nel merito vedremo”.

Nel caso il Gip Ferdinando Baldini accogliesse la richiesta di incidente probatorio, si porrebbe anche una questione delicata rispetto alla posizione dei rimorchiatori che, non essendo indagati né parte offesa, non possono partecipare alla perizia. Ciò significa che, nel caso ipotetico in cui emergessero delle responsabilità per i comandanti dei Genoa e dello Spagna, questi elementi non potrebbero poi venire usati in dibattimento. La Procura sul punto ha precisato: “La decisione spetta non a noi ma al Gip, ma per quanto ci riguarda ad oggi nulla è cambiato: i rimorchiatori non sono indagati e a loro carico non è emersa alcuna responsabilità”.

D’altronde, nell’invito a comparire agli indagati, la Procura aveva già chiaramente espresso la propria posizione rispetto ai rimorchiatori scrivendo che non era stato richiesto “al concessionario il servizio di rimorchio con consegna della nave nel qual caso i rimorchiatori avrebbero provveduto a garantire l’evoluzione mediante la propria propulsione e sarebbero dunte stati in grado di arrestare in ogni momento l’evoluzione e comunque per non aver effettuato l’evoluzione ad abbrivio zero, in modo da consentire comunque ai rimorchiatori di gestire integralmente la manovra nelle condizioni sopra descritte”.

La Procura potrebbe quindi anche decidere di dare parere negativo per quanto riguarda l’incidente probatorio rispetto ai rimorchiatori e positivo su ciò che concerne la costruzione e collocazione della torre, visto che nei giorni successivi alla tragedia aveva acquisito i progetti di realizzazione e potrebbe voler anticipare un approfondimento su questo tema. Ma si tratta solo di ipotesi.

Oggi intanto il pubblico ministero Walter Cotugno e il procuratore capo Di Lecce hanno avuto un lungo colloquio, quasi quattro ore, con gli ammiraglio Mario Caruso e Claudio Boccalatte, che entro il 10 luglio devono depositare la consulenza tecnica richiesta dalla Procura. “Abbiamo fatto il punto e ci hanno aggiornato oralmente su quello che stanno scrivendo” si è limitato a dire Di Lecce.

Oltre alla perizia, i due ammiragli dovranno consegnare alla Procura anche altre relazione, in primis i risultati delle prove in mare, chieste in una fase successiva. A questo proposito oggi si è appreso che nell’ambito delle prove, sarebbero state fatte anche delle riprese a raggi infrarossi, da confrontare con un video già in possesso della Procura.