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Economia

Ilva, il ministro Orlando: “Va risanata, ma non si può fermare”

andrea orlando

L’Ilva va risanata, ma non si può fermare. Ne è convinto il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando che in un’intervista all’Unità spiega: ”Sarebbe stato politicamente grave fare scelte di segno diverso. La continuità
della produzione nel rispetto delle norme non è solo una questione italiana anche perché non possiamo ignorare il quadro normativo europeo che ci impone di prendere decisioni che tengano conto delle ragioni industriali così come di quelle dell’ambiente”.

”La linea del governo sul commissariamento – precisa – si è basata su due aspetti legati alla filiera produttiva siderurgica: l’organizzazione del ciclo produttivo e il modo in cui questo impatta a livello ambientale. E’ necessario intervenire sul modo di produrre acciaio anche per porre rimedio agli effetti del danno ambientale. La figura del commissario ad acta, per queste premesse, è stata scartata in quanto non avrebbe avuto la possibilità di intervenire prima di verificare un impatto ambientale negativo, quindi senza avere la possibilità di interromperlo”.

Un possibile subcommissario, aggiunge, ”oltre alla competenza ambientale dovrebbe garantire  il dialogo e la collaborazione col contesto delle istituzioni
locali e territoriali”.

Sull’ipotesi di nazionalizzazione dello stabilimento Orlando esprime perplessità: ”Ammesso e non concesso che l’Unione europea fosse d’accordo – afferma -, dove si troverebbero risorse tali per rilevare un’impresa che vale svariati miliardi, e come si potrebbe convincere gli italiani ad un’operazione che
vale quasi come una legge finanziaria? Il tema comunque non è la proprietà, ma il rispetto delle norme, anche perche’ i problemi di inquinamento a Taranto sono cominciati con un’impresa che aveva ancora un assetto pubblico”.