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Il Museo di storia naturale compie 100 anni: favole sulle finestre, il Doria lanterna magica della città

Genova. Sagome di farfalle sopra il portone d’ingresso, un lungo pescecane dietro le finestre, uno scimpanzé aggrappato a un cornicione. Sono gli animali del “Giacomo Doria” che… si affacciano e invitano genovesi e turisti a entrare in uno dei musei più antichi e affascinanti di Genova.

Il Museo di Storia naturale compie cent’anni e come regalo di compleanno si concede una facciata nuova di zecca. A presentare il nuovo look – mercoledì 12 giugno – Carla Sibilla, assessore alla cultura e al turismo del Comune di Genova, il direttore del Museo, Giuliano Doria, e i rappresentanti degli sponsor che hanno sostenuto economicamente il maquillage: Luca Valentini, Area manager MSC Crociere, e Mauro Bruzzone, vicepresidente Coop Liguria

L’austero edificio – che in realtà venne inaugurato nel 1912 e precisamente il 17 ottobre, in occasione della riunione annuale della Società per il Progresso delle Scienze – ha deciso di non passare inosservato e, dopo un lungo lavoro sulle 24 grandi sale dell’esposizione permanente, si offre alla città in un’insolita veste esterna grazie a grandi stampe su tela microforata su cui sono rappresentati animali che compongono scene tratte dalle favole di Esopo, Fedro e Perrault.

Le stampe sono collocate sulle finestre, montate su una struttura metallica molto semplice, agganciata agli elementi di schermatura esistenti, permettendo al museo di far parlare le sue finestre oggi cieche, pur continuando a proteggere i reperti dalla luce del sole.

Insomma una vera e propria “facciata parlante che invoglia a scoprire i tesori dell’interno”, come ha sottolineato l’assessore Carla Sibilla, molto soddisfatta della partnership con MSC Crociere e Coop Liguria.

Il “Doria” – 5.000 metri quadrati – è molto noto in ambito scientifico internazionale per la ricchezza dei suoi materiali, con un corpus in continuo incremento, che si stima oggi sui 4,5 milioni di esemplari; le collezioni sono soprattutto zoologiche, ma non mancano notevoli raccolte botaniche, mineralogiche e paleontologiche. In Museo si svolge inoltre un’intensa attività di ricerca e di collaborazione con istituti e musei di tutto il mondo.

La disposizione delle tele stampate è stata pensata su due ordini di finestre e sulle tre strade di percorrenza su cui affaccia il Museo (Via Brigata Liguria, Via Ippolito d‟Aste e Via Macaggi).

E di notte gli animali si illumineranno trasformando il “vecchio” museo in una sorta di lanterna magica alla città.