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Cronaca

Il caso Santa Maria e il vicesindaco indagato, Chiavari nel Cuore: “Piombo non deve dimettersi”

pierluigi piombo, vicesindaco chiavari

Chiavari. Per il Movimento Civico “Chiavari nel Cuore” il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Pier Luigi Piombo non solo non deve dimettersi dagli incarichi avuti, ma gli riconosce profonda stima e piena fiducia per l’operato da lui svolto in questo primo anno di amministrazione nei settori delicati di sua competenza.

“Anche per quanto riguarda il caso dell’hotel Santa Maria di cui tanto si discute in modo talvolta strumentale e sicuramente approssimativo si vuole mettere in evidenza la non casuale coincidenza temporale della pubblicazione della bocciatura da parte della Regione Liguria della pratica suddetta e dell’indagine avviata dalla procura di Chiavari”. Il movimento si riferisce all’inchiesta sullo svincolo dell’hotel San Maria, che coinvolge anche l’ex dirigente comunale Angelo Valcarenghi e il titolare dell’albergo, Gilio Viana.

“Quest’ultima infatti è bene ricordare non è di oggi, bensì risale a oltre sei mesi fa e ha preso avvio in seguito ad un esposto da parte di due consiglieri di opposizione che anziché intervenire prima di tutto in Consiglio Comunale e comunicare nella sede istituzionale le loro contrarietà o perplessità, hanno preferito disertare la seduta ed intraprendere la via giudiziaria. Sono gli stessi consiglieri che hanno amministrato Chiavari (da Vice Sindaco e da Assessore) con un Sindaco condannato in secondo grado per tentata concussione e che in nome del “garantismo” lo hanno sostenuto anche nell’ultima campagna elettorale”, proseguono Gianluca Ratto ed Emilio Cervini, rispettivamente coordinatore e capogruppo di “Chiavari nel Cuore”.

“Stesso comportamento che riteniamo gravemente scorretto per il ruolo istituzionale da lui ricoperto e per essere anche membro dell’attuale maggioranza ha avuto il Presidente del Consiglio Comunale, Arch. Giovanni Giardini, che anziché intervenire nell’aula consiliare e manifestare responsabilmente il suo pensiero e la sua eventuale contrarietà ha preferito “assentarsi da Chiavari” e rendere pubblica sia allora che oggi la sua discutibile opinione a mezzo stampa – proseguono – Quanto alla bocciatura della pratica da parte della Regione Liguria si vuole sottolineare che la stessa, seppur supportata da parere tecnico, e’ sempre e comunque un atto assunto da un organismo politico che, discrezionalmente, adotta i propri provvedimenti ed in questo caso anche con procedure perlomeno “ strane” visto che già due mesi fa i Consiglieri di opposizione che avevano presentato l’esposto alla magistratura erano già a conoscenza della bocciatura della pratica stessa mentre la delibera della Giunta Regionale è stata assunta solo pochi giorni fa! Coincidenze o “soffiate” inusuali?”.

Un’ultima considerazione riguarda il merito della pratica. “L’Amministrazione attuale non ha concesso alcuna autorizzazione a fare appartamenti nell’albergo Santa Maria, come invece richiesto dalla proprietà, e come si tende ad “insinuare” come possibile speculazione! L’unico interesse che ha mosso i nostri Consiglieri Comunali, la Maggioranza, il Sindaco ed anche alcuni Consiglieri dell’opposizione (Viarengo, Stagnaro) è stato quello di consentire ad uno dei pochi alberghi rimasti aperti nella nostra Città di continuare a proporre un’offerta turistica non solo basata su camere d’albergo, ma anche – come la legge prevede – in residenza turistico alberghiera”.

“In tutti questi anni sono state le varie Amministrazioni Agostino ed anche l’allora Giunta di Sinistra di Poggi che hanno acconsentito ad uno a uno la trasformazione dei nostri alberghi in tanti appartamenti più o meno residenziali – concludono – Forse allora sì che qualcuno avrebbe dovuto intervenire per sostenere ed incentivare una vera politica turistica e forse impedire ‘l’arricchimento’ col mattone”.