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Cronaca

Gronda, parere positivo della Via. Doria: “Due anni prima dei cantieri, non perdiamo di vista altri interventi”

marco doria

Genova. “Confermo l’impegno dell’Amministrazione comunale ad una corretta valutazione dell’opera nell’ambito della conferenza dei servizi, anche alla luce di aggiornate previsioni di traffico su strada. Al contempo richiamo l’attenzione di tutti sulla necessità di non perdere di vista, nell’attesa, altri interventi di minore portata ma assolutamente indispensabili e realizzabili in tempi più brevi per il sistema autostradale in territorio urbano, come il nodo di San Benigno e la complanare di Prà. Tutto ciò non deve essere trascurato, tanto meno nel rapporto con Società Autostrade e con gli altri enti coinvolti, anche considerando il potenziamento delle attività portuali”.

Lo afferma, in una nota, il sindaco Marco Doria, commentando il parere positivo della Commissione di Valutazione d’impatto ambientale del Ministero alla Gronda, il potenziamento della rete autostradale a ponente di Genova, con una serie di prescrizioni: tutela delle fonti, limiti su rumori e cantieri.

“L’Amministrazione comunale attende di conoscere e approfondire nel dettaglio i documenti di Valutazione di impatto ambientale. Qualsiasi giudizio di merito – afferma Doria – potrà essere espresso solo sulla base di un esame puntuale delle prescrizioni e delle condizioni contenute nella Via, sia sull’opera sia sulle modalità di realizzazione. La materia – continua il sindaco – passerà ora al vaglio della Conferenza dei servizi e sarà quella la sede in cui il Comune di Genova farà valere gli interessi e le esigenze della città, alcune delle quali erano già state chiaramente poste a condizione nelle deliberazioni a suo tempo
assunte dal Consiglio Comunale, in particolare la necessità di liberalizzare, contestualmente alla nuova opera, l’attuale tratto autostradale di ponente”.

Doria, infine, sottolinea che “il percorso per giungere ad una effettiva apertura di cantieri durerà almeno due anni, senza contare i tempi necessariamente lunghi della successiva costruzione di questa infrastruttura”, e anche per questo invita a “non perdere di vista altri interventi”.

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