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Cronaca

Gronda, opera devastante o idea di futuro? I nodi politici dopo la Via

commissione gronda

Genova. Gronda, i nodi politici, per usare le parole del Governatore Burlando, stanno per venire al pettine. Per il vicesindaco Stefano Bernini, registrato il parere positivo della Via, è “una grande occasione per Genova che la città non può sprecare”, perché “porterà sviluppo e lavoro”. Ottimista anche sulla variegata maggioranza in Aula Rossa, con Pd favorevole e Lista Doria, Sel, FdS a cui si aggiunge tra la minoranza il M5S contrari.

“Il progetto della Gronda è già passato una volta con il voto favorevole del consiglio comunale – ha risposto Bernini – l’anno e mezzo di lavori della Conferenza dei Servizi e il lavoro dei tecnici comunali, serviranno a stimolare chi ha ancora dei dubbi sull’opera, solo dopo il consiglio comunale tornerà ad esprimersi, confido nella consapevolezza dell’importanza della Gronda per la città”.

Per Burlando è “un’idea di futuro che deve necessariamente esserci”, con quel che comporta: “Cercheremo di gestire insieme e al meglio certi processi – ha detto oggi il governatore a margine del varo della Fremm – comunque allungare i tempi non è mai la soluzione giusta”. Il sì alla Gronda significa “mettere a posto una maglia di infrastrutture a una città portuale grande come Genova”.

“Purtroppo si dimentica che i traffici portuali vanno da Sud a Nord e viceversa, mentre la Gronda si sviluppa da Est a Ovest”, è la risposta caustica del capogruppo Fds a Tursi, Antonio Bruno. “E’ il traffico automobilistico nel nodo genovese che è in calo e non ha prospettive di sviluppo che giustifichino un nuovo tratto autostradale – spiega ancora Bruno – Rimane il rammarico sul fatto che il Sindaco e le principali forze critiche che lo sostengono non abbiano espresso pubblicamente le loro riserve attendendo la Valutazione di Impatto Ambientale.

Ora forse è tardi – continua l’esponente di Fds – ma spererei ancora che il Comune portasse avanti quello che e’ uscito dal dibattito pubblico: procedere per lotti iniziando dai lavori condivisi, in particolare strada a a mare e nodo di San Benigno, per verificare successivamente se sia necessario proseguire con nuove autostrade. Per il resto sarò comunque a fianco dei cittadini quando decideranno di opporsi a un’opera devastante e impattante come la Gronda”.

Dalle fila dell’opposizione c’è già chi lancia la sfida alla maggioranza: “Sulla #gronda @DoriaMarco cosa farà? In giro si dice già che il #pd è pronto a staccare la spina”, è il tweet al veleno del capogruppo della Lega Nord in comune, Edoardo Rixi.