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Giornata gasliniana: assegnati i “2013 Gerolamo Gaslini Young Investigator Awards”

giornata gasliniana

Genova. Giovedì 6 giugno si è svolta presso l’Istituto Giannina Gaslini la “Giornata della Ricerca”, con incontri e seminari dedicati all’importante attività scientifica fiore all’occhiello dell’IRCCS pediatrico genovese, da anni leader in Italia nella ricerca scientifica pediatrica.

“Le ricerche principali portate avanti al Gaslini nei settori immunologia, reumatologia, oncologia, ematologia, genetica, neuroscienze e nefrologia, raggiungono da anni livelli di eccellenza internazionale” spiega il
professor Lorenzo Moretta Direttore Scientifico dell’Istituto. In alcuni casi è già stato possibile applicare i risultati di queste ricerche alla diagnosi e alla cura di gravi malattie dei bambini. Ad esempio, la sperimentazione e la validazione di nuovi farmaci biologici (anticorpi monoclonali) hanno permesso di cambiare la qualità di vita futura di bambini con una malattia invalidante quale l’artrite reumatoide giovanile.

Inoltre scoperte di rilievo sulle cellule “Natural Killer” hanno fornito la base per un nuovo tipo di trapianto di cellule staminali del sangue per la cura di leucemie altrimenti mortali. “Insieme al professor Franco Locatelli
– ordinario di Pediatria presso l’Università di Pavia, chiamato oggi a tenere la keynote lecture: “L’oncoematologia pediatrica, un modello per la ricerca clinica traslazionale – è stato infatti sviluppato dal Gaslini, a livello pediatrico, un protocollo clinico di grande rilievo per la cura di leucemie ad alto rischio (il trapianto da genitore), in cui sono le cellule Natural Killer contenute nel trapianto ad eliminare le cellule leucemiche residue prevenendo le ricadute del tumore”.

“Questo – continua il professor Lorenzo Moretta – è stato possibile grazie al duro lavoro, all’entusiasmo e all’intelligenza di tanti ricercatori, parte dei quali precari. Il 5×1000 dell’Irpef ha permesso a questi
ricercatori di continuare a lavorare, grazie a contratti o borse di studio e alla possibilità di acquisire quello che è necessario per svolgere la ricerca. Ancora una volta oltre 83 mila persone hanno scelto di sostenere
la ricerca dell’Istituto attraverso il 5×1000, ponendo il Gaslini al 5° posto in Italia come numero di preferenze”.

Nonostante il periodo difficile che il Paese sta attraversando, grazie ai fondi del 5 per mille il Gaslini è riuscito a creare nuove posizion attraverso una serie di azioni: Istituzione di un nuovo laboratorio (UOC “Cellule Staminali postnatali e terapie cellulari) e acquisizione di un Dirigente Senior e di un Dirigente Biologo
Finanziamento di 4 posti di Ricercatore Universitario (Clinica Pediatrica, Reumatologia, Neuroscienze, Genetica Medica). Istituzione di 3 posti di Dirigente Biologo a tempo indeterminato (Neuroscienze, Immunologia, Oncologia)
Istituzione di 4 posti di Dirigente Biologo o Chimico a tempo determinato (Oncologia, Immunologia, Genetica, Core Facilities). Istituzione di 3 posti di Tecnico di Laboratorio a tempo determinato (Laboratorio di Analisi, Lab. Cellule Staminali). Assegnazione di oltre 15 contratti di eccellenza biennali

“Investire sulle nuove generazioni di ricercatori è essenziale per alimentare la ricerca, a sua volta settore di importanza primaria in Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) come l’Istituto
Gaslini” commenta il prof. Moretta.

“ll 2012 ha segnato un risultato eccellente per la ricerca al Gaslini: l’ “impact factor” (indice che misura in maniera oggettiva il valore delle pubblicazioni internazionali) è quasi triplicato negli ultimi 12 anni e ha
raggiunto quota 1651,4 per l’IF grezzo e 1341,8 quello normalizzato sulla base delle indicazioni ministeriali. Si tratta dei valori più alti mai ottenuti dal Gaslini e, considerando che la mancanza di fondi costituisce un ostacolo notevole per un ulteriore sviluppo della Ricerca, certamente il Gaslini può contare oggi su un elevato numero di ricercatori di eccellenza” spiega il professor Moretta.

Due ricercatori sono nella ristrettissima categoria degli “highly cited scientists” dell’ISI (gli Italiani nelle discipline Medico/Biologiche) che sono in tutto una trentina.

Inoltre è salito a 22 il numero degli scienziati o clinici che lavorano al Gaslini e che fanno parte della lista dei Top Italian Scientists ( www.topitalianscientists.org/Top_italian_scientists_VIA-Academy.aspx) fornita dalla Via Academy tra i ricercatori di tutte le discipline con un H-index (indicatore scientifico molto preciso ed affidabile) superiore a 30. E’ importante rimarcare che al Gaslini i “top scientists” sono egualmente distribuiti tra ricercatori clinici e di laboratorio, sottolineando l’equilibrio esistente tra eccellenze nel campo della ricerca clinica e traslazionale. Questa importante base culturale costituita e garantita da ricercatori di valore è fondamentale per il mantenimento e lo sviluppo della Ricerca.

Nell’ultima classifica internazionale stilata da Via Academy per stabilire i nomi dei top scientists in the world, che comprende 3,5 milioni di ricercatori in ogni disciplina e di ogni nazionalità sono stati considerati
solo i ricercatori che con i loro studi hanno raggiunto un H–index superiore a 100.
Sono solo 190 i ricercatori in tutto il mondo che possono vantare un tale H- index, 16 dei quali sono italiani, ma meno della metà lavorano in Italia, il professore Lorenzo Moretta, Direttore Scientifico dell’Istituto
Gaslini, è tra i 16 ricercatori italiani e tra i 7 che lavorano in Italia, unico genovese insieme al fratello professor Alessandro Moretta, dell’Università di Genova.

Il premi “2013 Gerolamo Gaslini Young Investigator Awards” finanziati dalla Fondazione Gerolamo Gaslini quest’anno sono stati assegnati a: Mariella Della Chiesa ricercatrice dell’Università di Genova, immunologa, ha compiuto studi di grande rilievo (in collaborazione con ricercatori del Gaslini) nei rapporti tra cellule NK e tumori, soprattutto nel campo delle leucemie pediatriche e ha evidenziato l’effetto dell’infezione del citomegalovirus sullo sviluppo delle cellule NK dopo il trapianto di midollo.

Pasquale Striano, ricercatore universitario dell’ U.O. Malattie Muscolari e Neurodegenerative del Gaslini ha fatto importanti scoperte sui “guasti” genetici nelle epilessie e lo scorso ottobre si è aggiudicato il premio
internazionale ‘European Young Investigator Award’ – riservato al miglior ricercatore europeo al sotto dei 45 anni che si sia distinto nel campo dell’ Epilessia.

Claudia Cocco ricercatrice del Laboratorio di Oncologia del Gaslini ha dimostrato la capacità di alcune citochine di esercitare una potente attività antitumorale soprattutto contro leucemie e linfomi.