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Genoa, Preziosi e il calciomercato: l’attivismo per ora è dedicato al déjà vu

marco borriello

Genova. Pentimenti, minacce, reazioni, entusiasmi. In Enrico preziosi c’è sempre di tutto. Stagioni indovinate, quelli di Gasperini, certo, ma anche quelle che lo hanno proceduto. Stagioni sbagliate, le ultime, annaspando nei bassifondi della classifica, boccheggiando.

Sarà una percezione “giornalistica”, ma al di là delle stagioni il Joker sembra sempre ringalluzzirsi in estate nei giorni del calciomercato. E’ lì che è irrefrenabile, dalla montagna di giocatori sparsi, i sogni da agguantare, la voglia di dare lustro a giocatori (e quante volte gli è successo? Cominciamo l’elenco? … Milito, Palacio, Motta, etc. etc.).

Questi sono stati i giorni di Milano-Genova (ancora, sussurrerà qualcuno). Preziosi ieri ha avuto la capacità di tenere aperto lo spiraglio Cassano proprio quando sbatteva la porta: “Troppo avanti la trattativa con il Parma per intervenire, non mi piace comportarmi così”. Giusto. Inequivocabile. Eppure significa anche che se la trattativa con il club gialloblù si fermasse, insomma, Genova e il suo mare sono lì.

Oggi a Forte dei Marmi il solito consueto incontro con Galliani. Con il primo si è rinnovato l’accordo su Constant (uno dei pochi ad aver reso meglio a San Siro che al Ferraris) e dove invece Preziosi ha chiuso la porta per Kucka: “Non si muove da qui”. Uno invece, che solo alla voce di un suo trasferimento nel milanese aveva cominciato a giocare male.

Se gli altri anni si parlava spesso di nomi esoterici e affascinanti (o quasi, insomma il cammello Pratto non è che fosse proprio affascinante), per ora i nomi sono nostrani e tinti di rossoblù. Così, sempre in questi giorni di Forte dei Marmi, Preziosi ha confermato qual è l’obiettivo per l’attacco: “Trattenere Marco Boriello”.