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Cronaca

Frana via Ventotene, dalla Regione un contributo per la ricostruzione. Crivello: “Ora serve dichiarazione di pubblica incolumità”

Genova. Ieri il sopralluogo dell’assessore regionale alle Infrattutture Raffaella Paita all’interno della caserma Gavoglio con lo sguardo che non poteva non cadere lassù, sulla frana di via Ventotene che dallo scorso aprile tiene ancora in scatto tre condomini dell’affollatissimo quartiere del Lagaccio. Oggi la disponibilità data dalla Regione attraverso le parole del presidente Claudio Burlando a dare un contributo che possa supportare il Comune di Genova nella definitiva messa in sicurezza della strada, che dovrà essere ricostruita.

Una buona notizia per gli abitanti dei civici 51, 85 e 106 di via Ventotene, accolta con entusiasmo anche dall’assessore comunale ai lavori pubblici Gianni Crivello: “Ho apprezzato moltissimo la disponibilità della Regione per un percorso che va costruito perché siamo dinanzi a un iter che non è mai stato affrontato nel corso di questi anni però il fatto che ci sia uno spazio non possiamo che salutarlo con piacere”.

Un iter per il quale manca ancora un passaggio decisivo, la “dichiarazione di pubblica incolumità” che consentirebbe agli enti pubblici, in primis il Comune di Genova, di procedere agli interventi senza violare la legge. La dichiarazione di pubblica incolumità certifica la presenza di un’emergenza, una situazione in cui, appunto, l’incolumità dei cittadini potrebbe non venire garantita a causa dell’eccessiva lentezza dei soccorsi.

“Sono ancora in attesa di una risposta da parte del 118 e dei vigili del fuoco – spiega Crivello – l’auspicio è che sia una risposta che mi possa aiutare a costruire un percorso istituzionale che in qualche modo garantisca l’amministrazione pubblica ad intervenire senza incorrere in sanzioni di legge”.
Intanto gli stessi abitanti hanno avviato un percorso attraverso un loro legale per comprendere meglio gli aspetti legati alla proprietà: “Se il 118 e i vigili del fuoco ci daranno l’ok, potremo intervenire e poi ci rivarremo nei confronti della proprietà. Le tempistiche sono comunque lunghe perché ovviamente il contributo della Regione è accolto a braccia aperte e noi non abbiamo un bilancio”.