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Economia

Fondi Europei, la Liguria centra l’obiettivo e prevede piani di “attacco”: nel prossimo settennato si punta al rilancio

Liguria. Regione Liguria virtuosa sul fronte dei finanziamenti comunitari a disposizione del Por- Fesr-Fondo europeo di sviluppo regionale 2007-2013, pari a 530 milioni di euro, quasi tutti interamente impegnati. Attualmente si è raggiunto il 49,13% nello stato di avanzamento spesa rispetto all’intero programma.

“L’obiettivo di spesa al 31 maggio era di 254 milioni di euro e ne abbiamo certificati oltre 258, quindi siamo soddisfatti perché siamo una Regione rigorosa, che spende bene e adesso abbiamo obiettivi importanti per fine ottobre, fine dicembre – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Renzo Guccinelli – Vogliamo mantenere questo trend perché è un momento di crisi, le risorse sono scarse, quelle europee sono fra le poche che rimangono e dobbiamo usarle”.

In un momento come questo i fondi europei sono fondamentali. “Quelli nazionali e regionali sono sempre meno e io mi auguro che si acceleri a livello nazionale ed europeo per la definizione di quanti saranno i soldi e cosa potremmo fare nel settennato 2014-2020 – conclude l’assessore – c’è un ritardo e non ce lo possiamo permettere”.

I dati confermano la capacità della Regione Liguria di utilizzare al meglio le risorse europee a disposizione e di riuscire a spenderle nei tempi previsti che impone l’Unione Europea. Un impegno che continuerà nei prossimi mesi, richiamando alla massima attenzione gli enti locali beneficiari dei fondi perché siano rispettate anche le scadenze di ottobre e dicembre.

Ora prosegue il lavoro. “A livello europeo si procede con un pacchetto normativo che probabilmente verrà approvato soltanto a dicembre e dall’altra parte i ministeri dello Sviluppo Economico, della Coesione e tutti i responsabili per l’attuazione dei vari fondi, in accordo con le Regioni, stanno mettendo insieme una sorta di bozza di partenariato, che sarà il documento base entro il quale si muoveranno tutti i programmi futuri – dichiara Marco Valenti, funzionario del Ministero dello Sviluppo Economico – Sarà una partita difficile, ma l’Europa prevede una ripresa economica nel periodo 2014-2020 e le sfide saranno incentrate non tanto sul mantenimento dell’occupazione, quanto in attacco, con programmi che devono essere ambiziosi per il rilancio”.