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Economia

Finmeccanica, Squinzi a Genova: “Il cervello e le mani restino italiani”

giorgio squinzi

Genova. “Quello che conta non è tanto la nazionalità dell’azionista ma di chi pensa il prodotto e di chi lo fabbrica”. Così il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, oggi a Genova per l’assemblea generale di Federmeccanica. Il cervello e le mani, cioè, devono restare made in Italy, è il pensiero dell’inquilino principale di Viale dell’Astronomia.

“Sì è importante che il lavoro rimanga qui così come i centri di ricerca e le competenze”, ha risposto Squinzi a chi gli ha chiesto un commento sulla difficile situazione in cui versa il ramo civile di Finmeccanica, che ha a Genova le eccellenze di Ansaldo Energia, Ansaldo Sts, Selex a rischio vendita e con un’inquietante prospettiva di esuberi. L’ultima drammatica notizia su Selex e gli annunciati 300 licenziamenti, aveva portato il sindaco di Genova ad attaccare duramente “l’azione truffaldina dell’azienda”. Squinzi è poi intervenuto anche sul ramo civile e sul rischio svendita. “No – ha concluso prima di partecipare ai lavori – per il momento non si può dire nulla”.

Per il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, la priorità non è l’iva o l’imu “ma il costo del lavoro. Bisogna ridurre il costo – ha aggiunto – dalla base imponibile Irap, poi c’è da defiscalizzare almeno 11 punti il lavoro. Per noi è la priorità assoluta. Credo però che dobbiamo darci da fare – ha aggiunto Squinzi – anche perché tra un anno avremo la presidenza della Ue, e dovremo portare proposte che facciano ripartire l’Italia per ritrovare la crescita. Bisogna far ripartire anche l’Europa che in questo momento è tutta in difficoltà, tra poco lo sarà anche la Germania”. E sulla mancanza di risorse per la Cassa Integrazione in deroga “Non voglio insegnare il mestiere al governo, che prenderà le decisioni migliori, o le meno peggiori, perché qui la situazione è molto complicata”.

L’elezione del successore di Pier Luigi Ceccardi è avvenuta in tarda mattinata: il presidente designato è Fabio Storchi, presidente e amministratore delegato di Comer Industries Spa di Reggiolo (Reggio Emilia), azienda leader mondiale nel settore della meccatronica.