Quantcast

Editoria online, autorevolezza e monetizzazione: al Mugello il convegno Anso

Mugello. Il punto su una galassia ancora parzialmente sconosciuta, quella dell’informazione online. Lo stanno svolgendo in maniera corale esperti ed associati Anso (Associazione Nazionale Stampa Online) al meeting presso il Circuito del Mugello, dal titolo eloquente “Così vicini, non così lontani”.

“Non faremo gli astronauti, ma vogliamo capire quale siano alcuni aspetti della legge di gravità che tiene insieme elementi distanti, ma poi non tanto lontani. Pianeti popolati da editori e giornalisti, e da giornalisti che sono anche editori, in questi ‘Galassia Gutenberg’ e ‘Villaggio globale’ che cambiano aspetto. Con qualche ibridazione”. Così gli organizzatori hanno illustrato l’evento, con panel dedicati al tema dell’informazione locale digitale.

Daniele Sesini di AD News 3.0 traccia il proprio modello su quattro pilastri: “Quattro sono gli elementi fondamentali – spiega – Anzitutto l’autorevolezza. In un mercato dove c’è una quantità enorme di contenuti è importante posizionarsi per qualità, che tutti devono difendere. Il secondo aspetto la massa critica: per Anso entrare nel modello di pianificazione pubblicitaria nazionale è difficile; bisogna unire le forze, mettere insieme i bacini ed esporsi agli occhi dei pianificatori, clienti pubblicitari e centri media. In terzo c’è la scelta della concessionaria pubblicitaria. Ce ne sono moltissime e di vario tipo, ma occorre individuare quella capace di monetizzare e approcciare il mercato. In ultimo, per i siti online non c’è una sola ricetta vincente. Bisogna fare tutto, provare a portare avanti tutte le strade, con l’integrazione di servizi a valore aggiunto”.

Alberto Dal Sasso, Media Director Nielsen, spiega: “Internet sta cambiando al suo interno rispetto al mercato pubblicitario generale, su due direttrici: il mobile e il social. Dopo aver sottratto quote alla stampa, Internet è diventato un terreno studio per le aziende editoriale. Reti sociali e uso delle applicazioni in mobilità stanno cambiando il paradigma dell’utilizzo del mezzo. Internet non è più solo banner, come accadeva sino a qualche anno fa”.

“Il mercato pubblicitario attraversa una crisi mostruosa – osserva Carlo Poss, Ceo di Italy Hi-Media – I primi mesi dell’anno sono stati a -20 rispetto all’anno scorso e Internet sul -1, più o meno come prima. Il web va certamente meglio rispetto ad altri mezzi. Il grosso problema è che le multinazionali hanno deciso di disinvestire nel Paese, quindi trattandosi di grandi budget tagliati il colpo si sente da tutte le parti. Internet, con il suo consumo rispetto alla carta stampata, ha ancora una possibilità di crescita pubblicitaria elevata: assestandosi oggi sul 10-12% delle quote di mercato, dovrà per forza andare al 25%”.

Più informazioni