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Politica

Doria e il suo primo anno di governo, Civati bacchetta il Pd: “Bisogna capire da che parte stare”

pippo civati

Genova. “Il modello Pisapia-Doria funzionerebbe, se il Pd lo seguisse, ma invece non mi pare che abbia fatto tesoro delle elezioni 2011-2012”. Così il deputato e candidato segretario del Pd, Pippo Civati oggi a Genova a “Partire dalla città”, il confronto organizzato dai sostenitori del sindaco Marco Doria a un anno dall’elezione per “mantenere aperta la prospettiva del cambiamento a Genova e nel Paese”.

“So addirittura che qualcuno del Pd si sarebbe lamentato perché mi ha invitato Doria e trovo curioso anche questo, ma forse è il sintomo del nervosismo che attraversa il Partito Democratico, proprio perché deve capire dove vuole stare, cioè se vuole stare con Doria e situazioni similari o se invece vuole stare nelle larghe intese con il Pdl”. Una bella stoccata quella di Civati, che poi ha parlato della situazione nazionale.

“Io sostengo il dialogo con i 5 Stelle perché vorrei capire cosa intendono fare, se continuare a insultare tutti o iniziare a ragionare. Ieri Grillo ha avuto una delle uscite più infelici della sua carriera, raccontando di questo parlamento tombale, quindi ci sono un sacco di tombaroli dei 5 Stelle che bisognerebbe capire cosa stanno facendo”, ha dichiarato.

“Non sono per l’estensione di alleanze – ha spiegato – Il punto vero è capire se riusciremo a fare politica sulle questioni che riguardano gli enti locali e anche a livello nazionale. Su questo mi pare che il parlamento debba ancora dimostrare cosa sia capace di fare, perché per ora c’è un grande protagonismo del presidente della Repubblica, un governo di larghe intese che deve ancora precisare il suo programma e il parlamento è un po’ il terzo escluso di questa vicenda”.

Poi un commento sulla candidatura a segretario del Pd. “Io sto benissimo e so cosa voglio fare, mentre sono gli altri che mi sembrano indecisi, compreso quello famoso, cioè Matteo Renzi – ha concluso – Io siccome sono matto ho deciso di posizionarmi prima io e vedere cosa faranno gli altri”.