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Cronaca

Derby “speciale” tra Genoa e Sampdoria, i tifosi giocano per le vittime di molo Giano: in campo anche Skuhravy e Lanna

Genova. Si svolgerà domenica mattina il derby tra tifosi genoani e sampdoriani per le famiglie delle tragedia di molo Giano. “Una sfida tra tifosi, che divertendosi e vivendo una grande emozione, faranno del bene, in questo caso per le famiglie delle vittime del molo Giano – dichiara Claudio Giansoldati, presidente AICS Liguria – Genova è una città solitamente un po’ chiusa, ma in certi momenti si rialza e si risveglia con orgoglio e questo è uno di quelli”.

La manifestazione si svolgerà allo stadio Ferraris. Alle 9.15 gli atleti faranno il loro ingresso e alle 11 inizierà la partita, diretta dalle panchine da due nomi noti del calcio genovese, cioè Nicolini per la Sampdoria e Onofri per il Genoa. Anche in campo, però, ci saranno due calciatori altrettanto noti, ovvero Marco Lanna in maglia blucerchiata e Skuhravy in rossoblù.

Il mondo del calcio è spesso accusato di essere distante dalla vita reale, ma non in questo caso. “Quando è possibile dare una mano siamo sempre stati molto vicini, anche se le forze iniziano a mancare, visto che gli anni vanno avanti – commenta Marco Lanna – l’entusiasmo è grande, un po’ perché giochiamo a calcio e un po’ perché c’è l’occasione quasi unica di far giocare un derby a Marassi fra tifosi e in più con uno scopo benefico. Ci divertiremo, infatti, ma nello stesso tempo aiuteremo le famiglie delle vittime di quella tragedia”.

L’appello è rivolto a tutti i tifosi, affinché partecipino numerosi all’evento. “Tutto verrà devoluto a scopo benefico – spiega l’assessore regionale allo Sport, Matteo Rossi – una partita importante anche perché il calcio in quella tragica occasione non è stato in grado di fermarsi nella serata dell’8 maggio, seppure la società Sampdoria abbia poi devoluto tutto l’incasso alle famiglie. Quella di domenica, però, sarà un’ occasione per mostrare l’altra faccia del calcio”.

Alla conferenza ha preso parte anche l’ammiraglio Vincenzo Melone. Il nuovo comandante della Capitaneria di Porto, che proprio nel momento della tragedia in porto stava subentrando all’ammiraglio Angrisano, ha ricordato con commozione le vittime e poi, sul fatto del calcio che non si fermò la sera dell’ 8 maggio, ha concluso con un eloquente: “No comment”.