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Dall’organico ai cassonetti intelligenti: la raccolta differenziata allo scatto decisivo

raccolta differenziata foce

Genova. A Genova la raccolta differenziata raggiunge il 34% “grazie a cittadini motivati”. Ma per arrivare agli obiettivi di legge la strada è ancora lunga. “Con Amiu, abbiamo elaborato un piano che prevede il riposizionamento dei cassonetti della raccolta differenziata, per mettere in condizione i cittadini praticarla”, ha detto l’assessore Valeria Garotta oggi in Aula Rossa. La settimana scorsa è partita invece la sperimentazione dei cassonetti intelligenti che riguarda i due quartieri di Quarto Alta e Colle degli Ometti.

“Sono stati selezionati perché residenziali e non a rischio di trasmigrazione rifiuti da un quartiere all’altro – ha sottolineato l’assessore – Tale pratica, in atto anche in altre città come ad esempio Venezia, ha dato risultati incoraggianti. Si tratta di un sistema, che è il primo passo per l’incentivazione mirata della raccolta differenziata”.

Per la raccolta dell’organico, che Tursi sta introducendo in maniera graduale, la Regione ha chiesto “di accelerare la realizzazione impianto per il trattamento. Abbiamo quindi chiesto di preparare il progetto della struttura, che ci permetterà di avvicinarci agli obiettivi del legge”.

Il tema del raggiungimento degli obiettivi di legge è stato oggetto anche di dibattito in consiglio regionale questa mattina. “La vicenda è arrivata al ministero – ha detto l’assessore Renata Briano – dove gli uffici stanno lavorando per capire se possono esserci deroghe compatibili con le norme europee. E, soprattutto, bisogna comprendere se le deroghe sono retroattive. La legge sui rifiuti consente la possibilità di derogare in virtù di un accordo di programma con il ministero. Per questo, insieme ad Anci stiamo valutando un lavoro omogeneo di supporto ai Comuni”.

Ha continuato l’assessore: “In materia di rifiuti stiamo facendo due cose. In tempi rapidi intendiamo portare una nuova legge relativa al’organizzazione, per intenderci ex ATO. Stiamo inoltre lavorando al piano dei rifiuti. Perseguiamo l’obiettivo di incrementare la differenziata. L’ecotassa, che penalizza chi non attua la differenziata, svolge un’azione positiva. Oltretutto fa introitare gettito che viene destinato in particolare alla differenziata, con premi ai Comuni, ma non soltanto a quelli che raggiungono i livelli di legge, ma anche a quelli che si impegnano di più. Si adottano criteri che non c’entrano nulla rispetto a quanto contestato dalla Corte dei conti e che riguardano, ad esempio la quantità di rifiuti prodotta o ancora l’entità del salto verso la differenziata. Ad ogni buon conto lo scatto decisivo verso la differenziata a livello regionale si fa con l’umido. Le cose migliorerebbero se ci fossero più impianti di compostaggio e questo farà parte del nostro piano”.