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Cronaca

Dagli asili alle biblioteche, lavoratori del Comune di Genova sul piede di guerra: ecco perchè

Biblioteca Berio

Genova. Marco Doria, fin dai giorni della sua iscrizione alla corsa per le primarie, ha sempre detto che come primo atto avrebbe parlato con i lavoratori del Comune, con loro avrebbe costruito il rinnovamento.

A distanza di più di un anno non sembra che questo dialogo tra amministrazione e impiegati stia funzionando. E’ per questo che martedì 25 giugno ci sarà un’assemblea di tutti i lavoratori appartenenti alle diverse sigle sindacali. Ecco alcuni dei motivi.

Mancata risposta alle molte richieste formulate all’amministrazione relative al funzionamento dei servizi e  sui corrispettivi economici derivanti dall’applicazione degli accordi e dei contratti. Mancata informativa sull’andamento del Bilancio comunale con la conseguente ricaduta sull’organizzazione, il funzionamento dei servizi e sulla cittadinanza.

Adozione di comportamenti, da parte di Direttori e Dirigenti, impropri su modifiche ad orari, turni, reperibilità e luoghi di lavoro, rispetto agli accordi vigenti. In merito all’approvazione di una delibera di Giunta sulle nuove procedure di mobilità interna non rispettosa delle intese sindacali derivanti da un serrato confronto che aveva prodotto un dettagliato documento condiviso.

E ancora, la protesta verte in merito alle estensioni delle attività esternalizzate e ai processi di riassorbimento del personale delle società partecipate e delle modalità del loro reimpiego sia per la sicurezza dei lavoratori che per quella degli utenti. L’elenco è ancora lungo e arriva a coinvolgere pure gli orari di apertura e delle finalità proprie dell’utilizzo delle Biblioteche Comunali e dei Civici Musei, oltre alla riduzione dell’offerta scolastica e dei nidi e del reale abbassamento della qualità dei servizi di sorveglianza e di ristorazione sia per i nidi, per le sezioni primavera e per le materne.