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Economia

Carlo Felice, fumata nera: domani nuovo incontro

carlo felice

Genova. La vertenza sulla difficile crisi del Carlo Felice continua. Durante l’incontro di oggi in Confindustria, azienda e sindacati sono rimasti su posizioni lontane a causa della richiesta della Fondazione dell’ente lirico di avviare con urgenza contratti di solidarietà al 50%. Ma la volontà di proseguire, nonostante la fumata nera, c’è: domani mattina la sovrintendenza invierà ai sindacati la bozza richiesta, mentre domani pomeriggio è previsto un nuovo incontro.

I sindacati hanno infatti chiesto una bozza di accordo scritto su cui discutere e da portare in assemblea: hanno ribadito la richiesta di un piano triennale, di un piano strutturale per capire cosa accadrà del Teatro nei prossimi mesi con i contratti di solidarietà.

Inoltre hanno avuto certezze sul pagamento dello stipendio di giugno, sembra entro il 10 luglio. Questo ha permesso al Teatro di incassare la disponibilità dei musicisti a partecipare al Festival di Spoleto sabato prossimo: impegno che rischiava di saltare qualora non fossero arrivate assicurazioni sui pagamenti.

Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Fials-Cisal e Snater-Usb hanno inviato una lettera al ministro Bray richiamando l’attenzione ”su situazioni in cui la funzione e la sopravvivenza stessa di due istituzioni quali il Maggio fiorentino e il Teatro Carlo Felice vengono messe a repentaglio da gravissime criticità economiche, finanziarie e gestionali”. Criticità che potrebbero portare, per esempio, il Carlo Felice alla chiusura e alla liquidazione coatta amministrativa” e per il quale gli stessi lavoratori ”nonostante i grandi sacrifici già sostenuti in questi anni” vengono chiamati ”a un ipotetico risanamento per il quale alcuno degli organismi preposti sa indicare la strada”.

”La crisi del nostro settore – prosegue la lettera – potrà essere adeguatamente affrontata soltanto attraverso un generale mutamento negli indirizzi di politica culturale a livello nazionale”. Intanto, i sindacati invocano ”un intervento mirato” del ministro che possa ”scongiurare un esito rapido e
infausto che si profila tanto per il Maggio quanto per il Carlo Felice”.

“I parlamentari PD delle Commissioni Cultura si sono riuniti ieri con il responsabile della Commissione Cultura del partito e con i soggetti interessati alle problematiche delle fondazioni lirico sinfoniche per verificare quali misure urgenti ed interventi a più largo respiro sIa possibile intraprendere- fa sapere Mara Carocci deputata genovese del PD e membro della Commissione Cultura alla Camera – La prima misura cui si sta lavorando è l’erogazione di un anticipo del FUS sulla quota relativa all’ anno in corso che consenta di superare gli attuali problemi di liquidità. L’intenzione è quella di affrontare il problema delle fondazioni lirico-sinfoniche in termini complessivi”.