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Cronaca

Cardinal Bagnasco “il mondano”: casa e lavoro sono imprescindibili

angelo bagnasco

Genova. Dopo il discorso compiuto ieri dal cardinale Angelo Bagnasco ieri alla manifestazione sui dieci comandamenti, oggi alla Guardia il cardinale ha continuato a elencare quale siano i punti fondamentali su cui la chiesa pungola lo Stato, proprio quello che non dovrebbe rubare la dignità alle persone.

Lo ha fatto parlato di cose “mondane” nel senso proprio dell’appartenenti al mondo, alle cose quotidiane.

La casa, innanzitutto. “Il problema della casa non è nuovo ma e’ certamente piu’ vasto e profondo e si approfondisce perche’, come e’ noto, tutti coloro che ragionevolmente hanno cercato di farsi una casa propria, come e’ nel cuore di tutti, si sono trovati con l’impossibilita’ di corrispondere ai mutui. E’ un problema che si sta allargando”.

Queste le sue parole pronunciate al Santuario della Guardia agli operatori della Carita’ dei centri di ascolto vicariali.

Dai dati diffusi dagli operatori della Carita’ e’ emerso che il 70,5% delle erogazioni ha riguardato il sostegno per affitti, utenze e spese d’amministrazione (erano il 52% nel 2003 e il 35% nel 1994.

“La Chiesa non deve sostituire lo Stato nel welfare e nelle diverse realta’ sociali, non e’ questo il suo compito. Il compito della Chiesa e’ testimoniare la fede come amore di Dio, e stare vicino a tutte le persone, in particolare ai poveri, ai piu’ deboli e ai piu’ fragili”.

“La vicinanza della chiesa ai poveri, ha detto ancora il cardinale “non vuol dire sostituire lo Stato ma vuol dire stare accanto alla gente”. Piuttosto, ha aggiunto, “si spera che la vicinanza della Chiesa alla gente sia anche uno stimolo per lo Stato ad organizzarsi meglio nel proprio interno”.

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