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Politica

Campagna “Riparte il futuro”, Pastorino (Pd): “Braccialetti bianchi contro la corruzione, entro l’estate pene più severe”

Luca Pastorino, Bogliasco

“Mi impegnerò con forza perché si arrivi entro l’estate alla modifica dell’articolo 416-ter del codice penale sperando che l’aula licenzi il provvedimento a luglio, nei tempi previsti”. Luca Pastorino, deputato ligure del Partito Democratico, ribadisce il suo impegno nell’adesione alla campagna dei Braccialetti Bianchi “Riparte il Futuro”, lanciata dall’associazione Libera di don Luigi Ciotti insieme al gruppo Abele. Obiettivo: ottenere la modifica, entro i primi cento giorni di lavoro del Parlamento, dell’articolo del codice penale sulla corruzione e sullo scambio elettorale politico-mafioso.

La variazione riguarda la norma che punisce il voto di scambio. Attraverso l’inasprimento della pena sarà possibile allargarne l’applicazione anche ad altri fenomeni corruttivi come promesse di informazioni su appalti, posti di lavoro,
poltrone e cariche influenti garantiti alle mafie in cambio di sostegno politico, colmando una lacuna della nuova legge anticorruzione.

Un impegno che unisce politici e cittadini nel segno della legalità: oltre ai 350 “braccialetti bianchi” – cioè i parlamentari di tutti gli schieramenti che hanno sottoscritto i 5 punti della campagna – la petizione online lanciata da Riparte il Futuro ha raccolto 250mila firme, in tempi record, contro l’infiltrazione delle mafie nell’amministrazione pubblica, con l’obiettivo di rafforzare la buona politica.

“Servono segnali forti, un inasprimento delle pene contro la corruzione e per farlo è necessario un impegno continuativo da parte di tutti” spiega Pastorino, primo firmatario, inoltre, di un disegno di legge sulla trasparenza che verrà esaminato dalla commissione Affari Costituzionali della Camera nel mese di luglio. La campagna Riparte il Futuro prevede l’adesione per chi ricopre incarichi pubblici ad altri 4 impegni: tra questi la pubblicazione online di curriculum vitae, condizione reddituale e patrimoniale, l’eventuale presenza di conflitti d’interesse, la situazione giudiziaria, nel segno della trasparenza.

Va proprio in questa direzione la legge presentata lo scorso marzo da Pastorino, e sottoscritta da altri 70 cofirmatari, che punta ad introdurre un’anagrafe dei partiti, dei movimenti e dei titolari di cariche pubbliche, consultabile su internet, con i dati sugli eletti e sulla loro formazione.

Oggi, a cento giorni dall’insediamento delle nuove camere, Pastorino sottolinea l’importanza e la necessità dell’approvazione di entrambe le leggi entro l’estate, perché l’impegno dimostrato non resti lettera morta. Intanto in sede
parlamentare è stato costituito l’intergruppo dei “Braccialetti bianchi”, mentre la proposta di riforma dell’articolo 416-ter è all’esame della Commissione Giustizia della Camera.