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Bosco Pelato, Wwf Genova: “Basta alla cementificazione e alla costruzione di posti auto”

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Genova. “Basta costruire opere che favoriscono le automobili”. Queste le prime parole con cui il Wwf  si oppone alla cementificazione di Bosco Pelato.

“A Genova ci sono 280.000 auto contro 190.000 posti auto: quindi, mancano 90.000 posti auto o ci sono 90.000 auto di troppo? Il Comune invece di mettere in campo una seria politica di riduzione del parco veicolare privato, in primis puntando su incremento dell’utilizzo del TPL, mobilità dolce (percorsi pedonali e mobilità ciclistica) e forme di auto condivisa (car sharing e taxi) continua a perseguire, favorire e permettere la realizzazione di parcheggi ovunque ed a scapito di qualsiasi cosa”, si legge in una nota.

“Oggi siamo di fronte alla cementificazione di una delle poche aree verdi di San Fruttuoso (Bosco Pelato in Piazza Solari), ieri lo eravamo davanti a casi simili, in parte scongiurati, come Spianata Castelletto, Acquasola, Via Cancelliere, Cinema Eden, P.le Benzi, Via Bovio, Pedegoli, Via Somma; ma la lista, purtroppo, è molto lunga. Nella sola area centrale, tra Principe e Brignole, sono stati realizzati negli ultimi anni ben 3000 posti in più e molti altri sono previsti (Caravelle, Ponte Parodi, Piazza Dante, Dinegro, Stazioni Principe e Brignole, ecc.)”.

“La riduzione del parco veicolare deve diventare una priorità se non vogliamo soccombere sotto una marea di auto, mediamente ferme parcheggiate per più del 97% del tempo. Bisogna fermare l’occupazione di spazi urbani vitali, altrimenti utilizzabili per corsie bus, percorsi ciclopedonali, aree di socializzazione, in primis per bambini e anziani ma più in generale per tutti. Chiediamo al Comune una svolta che faccia uscire la città da questo stato di degrado; vogliamo dare un’altra possibilità a Genova in tema di vivibilità e competitività”.

“Chiediamo una moratoria sulla realizzazione di nuovi posteggi fino alla definizione di un nuovo Piano Urbano della Mobilità che contenga chiari ed ambiziosi obiettivi di riduzione del parco veicoli circolante nella nostra città. Basta strade, basta parcheggi !”, conclude il Wwf.

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