Quantcast
Economia

Bollette sempre più salate: +75% dal 2000 ad oggi

bolletta luce, enel

Caro-bollette sempre più implacabile. Il Creef-Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione della Federconsumatori, ha rilevato che per l’energia elettrica, il gas, l’acqua ed i rifiuti la spesa complessiva nel 2013 ammonterà a 2.488 euro, il +75% rispetto al 2000. Due anni prima dell’ingresso nell’euro, rileva il Creef, una famiglia sborsava 600.000 lire per la luce, 1.608.000 lire per il gas, 368.000 lire per l’acqua; 172.000 lire per i rifiuti, per un totale di 2.750.000 lire, circa 1.420 euro.

Nel 2013, continua la ricerca di Federconsumatori e Adusbef, la spesa per la luce passerà a 517 euro, con un aumento di 206 euro ed una percentuale del + 67%; il costo per il gas sarà pari a 1.320 euro, con un rincaro di 489 euro (+59%); l’acqua costerà 356 euro, con un + 87% ed un aumento di 165 euro; mentre la stangata maggiore sarà per i rifiuti, con l’introduzione della Tares, che da 89 euro del 2000 passa a 295 euro (+231%) con un aumento secco di 206 euro. “Gli aumenti medi per queste 4 voci importanti per le famiglie è pari al +75% a fronte di una inflazione del 32,6%, ossia il 115,1% in più” afferma Federconsumatori e Adusbef.

Come riporta Adnkronos, Adusbef e Federconsumatori chiedono per questo “a Governo e Parlamento di intervenire mettendo in cantiere nuovi provvedimenti”. Nel settore del gas, le due associazioni chiedono di “dare piena attuazione alla riforma del gas sul mercato all’ingrosso, ridurre la pressione fiscale sulle bollette del gas (che attualmente è il doppio rispetto alla media europea) ed abolire la tassa sulla tassa, ovvero l’assoggettamento all’Iva delle imposte erariali e delle addizionali regionali, sterilizzare automaticamente l’incremento dell’Iva all’aumento del costo della materia prima smetterla di considerare il metano per il riscaldamento come un ‘bene di lusso’, portando quindi l’Iva al 10%, scongiurando inoltre l’aumento dell’Iva dal 21 al 22% da luglio”.

Nel settore dell’energia elettrica, le associazioni dei consumatori chiedono, inoltre, di “ripulire gli ‘oneri di sistemà nelle bollette elettriche per le voci impropriamente annoverate tra le fonti rinnovabili e sgravare dalle bollette domestiche gli incentivi sulle imprese energivore, modificare il meccanismo di sostegno a queste ultime trasferendo gli incentivi sulla fiscalità generale, esentare dall’imposizione dell’Iva i diversi contributi ed incentivi annoverati tra gli oneri di sistema, riformare, rendendola più equa e trasparente, la bolletta elettrica”.

Adusbef e Federconsumatori nel settore idrico chiedono di “dare applicazione alla volontà popolare emersa dal referendum del 2011, prevedere piani tariffari di distretti territoriali o regionali sostenibili per i bilanci delle famiglie, accompagnati da una qualificazione degli standard di servizio, rendere omogenea la tariffa sociale, nell’ambito di un confronto con le Associazioni dei Consumatori”.

Infine, nel settore dei rifiuti, le associazioni chiedono di “restituire l’importo dell’Iva ai 17 milioni di cittadini che hanno pagato indebitamente tale imposta sulla Tia 1 e sulla Tia 2, disporre un rinvio della nuova Tares al 2014, disponendo tariffe sociali omogenee e piani tributari sostenibili per i bilanci delle famiglie e regolamenti, da definire attraverso il confronto con le Associazioni dei Consumatori”.