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Cronaca

Aspettando la Fiera, la Maddalena si fa in tre: “La criminalità si combatte anche stando in piazza”

maddalena

Genova. La Maddalena si fa in tre: tre settimane che si concludono con la grande giornata della fiera, il 15 giugno. Tre week end lunghi all’insegna della sensibilizzazione su temi sociali importanti, ma anche della festa, in uno degli antichi sestieri del centro storico di Genova: è questo il senso di “3 Settimane alla Fiera della Maddalena”, il denso programma di eventi partiti da giovedì 30 maggio, fino a sabato 15 giugno, con il gran finale della Fiera della Maddalena.
E tre sono anche i temi che fanno da filo conduttore uno per ciascun fine settimana.

“E’ tutto l’anno che il Civ e le associazioni del territorio mettono in campo iniziative e attività ludiche ma anche culturali. E questo è un momento importante per il quartiere – spiega Andrea Piccardo, vice prescindente del Civ Maddalena – Iniziamo con il tema della donna, poi nella seconda settimana parleremo di Criminalità, in piazza Cernaia, con l’inaugurazione importantissima della mostra di Diabolik, il 6 giugno in Camera di Commercio”. Il giorno seguente al centro del dibattito ci sarà il sesso, la tratta, cosa significa mercificare il corpo di una donna. “E’ un problema che noi vediamo – sottolinea Piccardo – e vogliamo anche capire se ci sono strumenti per affrontarlo e risolverlo. L’ultima giornata è quella dell’8 giugno, organizzata con Libera: parleremo di mafia e di usura, è un tema importante, perché siamo commercianti, l’usura e la crisi ci conducono lì”, conclude Piccardo.

E quello che in origine era l’evento di un giorno quest’anno si è arricchito e si è fatto in tre, aspettando la Fiera. “E’ un segnale importante, nonostante la crisi e le difficoltà, la Maddalena vuole dare un esempio forte di sviluppo e riqualificazione – commenta il presidente di Municipio, Simone Leoncini – per il quartiere e per tutto il centro storico. Saranno belle giornate di qualità, impegno e divertimento”. Si parte dai temi “caldi”, in primis la donna. “Poter esprimere con grande forza la nostra ribellione contro la violenza sulle donne e sul femminicidio credo sia un segnale fondamentale di civiltà – sottolinea Leoncini – e una grande occasione per stare insieme, impegnarci e offrire un segnale anche morale”.

“Il centro storico è uno dei posti più belli di Genova, di Italia e del mondo – continua il presidente di Municipio – i problemi di criminalità ci sono, ma li affrontiamo con i cittadini”. Si può godere, cioè, di un luogo dove si può stare insieme, portare i bambini, perché “la sicurezza si conquista anche stando in piazza, facendo festa e discutendo di temi importanti come quello di oggi. Il centro storico è un luogo straordinario – conclude Leoncini – la criminalità si può combattere e noi lo faremo”.