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Alta Via Stage Race, Meirana e Profumo rafforzano il primato nella gara a squadre foto

Liguria. L’Alta Via Stage Race cambia nuovamente scenario nel suo girovagare per la Liguria. Nella penultima tappa abbandona la storica località di Col di Nava (Pornassio) con la sua preziosa produzione di lavanda per raggiungere Buggio e le terapeutiche Terme di Pigna, ma agonisticamente nulla cambia: vince solitario il solito lo spagnolo Joan Compte Fabregò al termine di 57 spettacolari chilometri di gara, nobilitati dal passaggio a Cima Coppi sui 1.967 metri slm del Col Bertrand.

Fabregò centra così la sua quinta vittoria di tappa e rafforza il suo primato in classifica generale. Chiude in 3h49’ con un vantaggio di 10’ sul torinese Mauro Canale e di 12’ sullo svizzero Stefan Hutmacher. L’unico brivido arriva dal milanese Marco Locatelli, decimo all’arrivo e attardato di 40’ complice la rottura del forcellino del cambio. Mantiene comunque la terza posizione in classifica generale (35h 00’) dietro Fabregò (31h 27’) e Canale (32h 46’), con un confortante vantaggio di 1h 02’ sul genovese Fabio Rossi, oggi quarto in 4h 15’.

Nessuna sorpresa nemmeno nella gara a squadre vinta dai capoclassifica, i genovesi Fabio Meirana e Christian Profumo, in 4h 45’ con un vantaggio di 18’ sugli americani Chinburg e Gerow e di 27’ sui veneziani Paolo e Lorenzo Tamburini. L’ordine d’arrivo fotografa così perfettamente la classifica generale.

Nella minitour weekend vittorie di Raffaele Verzella (4h 22’) e di Raffaella Canonico (5h 05’), che comandano anche la classifica generale dopo due tappe. Tra le coppie successo di Roberto Navone ed Eros Bessone (4h 57’).

La tappa da Pornassio a Pigna si è disputata in una meravigliosa giornata di sole ed è stata caratterizzata da lunghi passaggi su strade sterrate di origine militare. La carovana di 50 bikers rappresentativa di sei nazioni (Italia, Belgio, Svizzera, Polonia, Paesi Bassi, Spagna e Stati Uniti) ha pedalato in quota lungo scenari a dir poco affascinanti, con alcune impegnative salite alternate ad adrenaliniche discese.

Dal Col di Nava si è saliti al Colle San Bernardo di Mendatica e quindi alla Sella d’Agnaira, per poi piombare verso Colla Melosa e a Buggio, con passaggi al Colle del Garezzo, tra i boschi di larice della Bassa di Sanson, all’ardita piramide rocciosa del Monte Toraggio e al Lago di Tenarda.

Quella di domani sarà una frazione a cronometro di una quarantina di chilometri, a concludere a Dolceacqua la Transliguria 2013, dopo otto giorni di pedalate iniziate sabato scorso a Bolano (La Spezia) e con tappe successive a Sesta Godano (La Spezia), Rezzoaglio (Genova), Savignone (Genova), Sassello (Savona), Bardineto (Savona), Pornassio (Imperia) e Pigna (Imperia), per un totale di 570Km e 17.000 metri di dislivello.

A concludere la prima Liguria Alta Via Stage Race sarà una frazione ancora una volta destinata a suggestionare i partecipanti per gli spettacolari scenari. Si pedalerà attraverso i fitti boschi di Testa d’Alpe per proseguire lungo la cresta di confine tra Italia e Francia lungo strade e le fortificazioni militari risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.

Dopo il via da Pigna si raggiunge l’Alta Via dei Monti Liguri a Passo Muratone e se ne seguirà l’itinerario fino al Passo del Cane, da dove i concorrenti lasceranno il crinale per scendere nel paese medievale di Dolceacqua sovrastato dal Castello dei Doria. Ai suoi piedi si trova il Ponte di Monet, un arco in pietra di 33 metri che unisce le due parti di Dolceacqua divise dal torrente Nervia: venne chiamato così perché il pittore impressionista francese ne fece il soggetto di alcuni famosi dipinti. Sarà l’ultimo scenografico passaggio affrontato dai concorrenti prima del traguardo finale.