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Cronaca

Al commissariato di Polizia di Sestri Ponente è caos, lo afferma Roberto Traverso del Silp_Cgil

Roberto Traverso, segretario Silp Cgil

Genova. Riceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato stampa scritto da Roberto Traverso che punta l’indice sulla disorganizzazione del commissariato di Sestri Ponente. La redazione rimane a disposizione per qualsiasi rettifica, o per la versione della controparte.
La “neo” dirigente del Commissariato di Sestri Ponente in difficoltà! (neo..si fa per dire visto che da più di un anno dal suo insediamento non è riuscita..evidentemente ad entrare in sintonia con il suo personale)

Difficile garantire un servizio delicato come quello della ricezione delle denunce e degli esposti dei cittadini senza personale qualificato a farlo.

La “neo” dirigente, al suo “vero” primo incarico dirigenziale, per far bella figura con le alte sfere della questura, di fronte ad una situazione dell’organico a disposizione a dir poco disagiata, ha chiesto ai “suoi” collaboratori, massima disponibilità promettendo l’imminente arrivo di personale.

L’euforia iniziale dovuta ai risultati ottenuti grazie al sacrificio dei colleghi che resosi disponibili hanno permesso alla “neo” dirigente di far bella figura, giorno dopo giorno ha lasciato spazio alla delusione e alla demotivazione di coloro che..ancora una volta pensavano che a Sestri Ponente fosse arrivato un dirigente con “gli attributi” in grado di risolvere le annose criticità che si trascinano nel tempo da più di un lustro ormai!

Mentre il giocattolo cominciava ad incrinarsi, in mancanza di quegli attributi da utilizzare per rivendicare finalmente l’arrivo di personale qualificato..ci troviamo di fronte a scelte dirigenziali inaccettabili che alimentano ulteriormente demotivazione nel personale.

Il Silp Cgil metterà a disposizione tutti gli strumenti legali previsti per tutelare la dignità professionale e umana di un operatore ultra cinquantenne (figlio unico) che, dopo aver correttamente avvisato il proprio ufficio di aver bisogno di una giornata libera per accudire il padre ultraottantenne colpito da un malore, invece di essere agevolato, di fronte ad un grave disagio personale, è stato incredibilmente sottoposto a procedimento disciplinare perché di fronte alla sua assenza, il Dirigente avrebbe preteso che lavorasse comunque nel pomeriggio per evitare la chiusura dell’Ufficio denunce del Commissariato.

Non vogliamo nemmeno immaginare di trovarci di fronte ad uno di quei casi dove chi rappresenta la nostra Amministrazione, invece di salvaguardare le motivazioni professionali di una categoria in gravissima difficoltà per mancanza di risorse adeguate, preferisce usare il “pugno di ferro” solo con chi si rende disponibile, evitando di alimentare la suscettibilità dei cosiddetti assenti “cronici”.