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A Rapallo arriva la prima nave da crociera, ma i negozi e l’ufficio turistico sono chiusi: scatta la polemica

Rapallo. Ieri a Rapallo è arrivata la prima nave da crociera della stagione, ma subito è scattata la polemica, visto che l’ufficio Iat e molti negozi hanno tenuto le serrande chiuse.

Il primo a sollevare il problema è stato Andrea Carannante, Pcl Tigullio, ma subito dopo la protesta è scattata anche su Facebook, per la precisione sulle pagine dei gruppi “Mugugno Rapallo” e “Mugugno a Rapallo”.

“La nave da crociera ormeggia in rada a Rapallo i vacanzieri scendono e trovano una città barricata, il 90% delle attività commerciali chiuse. La settimana passata l’ASCOM lamentava la presenza di commercianti abusivi e l’esistenza di mendicanti che avrebbero fatto da brutto sfondo alla nostra città. I crocieristi, invece, si trovano invece la prima amara sorpresa: appena scesi dalla nave si scontrano con la quasi totalità dei negozi chiusi. Non bastano i tappeti colorati per rilanciare lo sviluppo turistico di questa città, la fredda accoglienza di questa Rapallo avrà fatto perdere a loro anche la voglia di comprare una cartolina”, dichiara Carannante.

Le proteste sulle pagine dei “Mugugni” non sono più tenere. “Negozi e ufficio turistico chiusi – si legge – ecco la tipica accoglienza ligure”.

Subito, però, è arrivata la risposta di Ascom. “Il sig.Carannante, come al solito, confonde problemi diversi. Da un lato esiste il problema dell’apertura dei negozi nell’ora di pranzo quando arrivano i croceristi (o comunque nel serale d’estate) – si legge in una nota – Altro e diverso problema è quello dei venditori clandestini. Altro problema ancora è quello dei questuanti”.

“Ascom,ha ‘invitato’ i propri associati ad applicare l’orario continuato. Come forse il sig.Carannante ignora in democrazia nessuno può ‘obbligare’ ma, specie in un sindacato, si ‘invita’. Ascom si è impegnato e si impegnerà perchè il maggior numero possibile di negozi (come peraltro accaduto oggi) resti aperto, ma nulla può fare di più”, si legge ancora nella nota.

Cosa certa è che la cittadinanza si lamenta per la scarsa accoglienza e resta d vedere cosa succederà con l’arrivo della prossima nave.