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“Stare male” in Valle Scrivia, scatta la protesta: “La sanità è un diritto, non un privilegio”

Busalla. “Non esiste elisoccorso, né auto medica, né personale specializzato”. Questo l’allarme lanciato da Busalla Informa su Facebook, che postando una foto sul servizio di soccorso, spiega quanto sia difficile “stare male” in Valle Scrivia.

“Questa è la sanità di primo soccorso in Valle Scrivia. É inaccettabile, non abbiamo un’ area di elisoccorso, non abbiamo un pronto soccorso, non abbiamo un auto medica con personale specializzato”, si legge.

In realtà un eliporto c’è, ma la situazione è complicata. “Ronco Scrivia è munito di un eliporto gestito dalla Croce rossa, la quale beneficia di finanziamenti statali (ben diverso dalle altre realtà di volontariato) – spiega il responsabile Idv della Valle Scrivia, Fabio Lo Russo – è vero anche che Busalla ha mantenuto un ipotetica ‘area elisoccorso’, congelata per motivi burocratici, senza mai trovare una vera soluzione. I responsabili li conosciamo. La Sanità non è un lusso o una cosa superflua, è un Diritto e basta”.

Nella pagina appaiono anche testimonianze di chi ha bisogno di cure, ad esempio dialisi e flebo, e deve recarsi tutte le volte a Pontedecimo per poterle fare. “Tutti gli amministrazioni della Valle Scrivia pretendono un adeguato e garantito servizio sanitario. Un’auto medica con presidio in Valle Scrivia é il minimo. Parole ne sono state spese tante dalla regione e Asl 3. Ora i cittadini vogliono i fatti”.