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Tragedia nel porto di Genova, continuano le ricerche al molo Giano: un pilota e un sottufficiale le altre due vittime

Genova. Proseguono ininterrottamente le ricerce nel porto di Genova, dove è stato definito il bilancio, ancora provvisorio, dell’incidente avvenuto alle 23 di ieri: 3 morti accertati, 4 feriti, 6 dispersi. Finora solo una delle vittime è stata identificata: è una guardia costiera di 30 anni, di Rapallo, Daniele Frantantonio.

Gli altri due morti sono un altro sottufficiale della Capitaneria di Porto, e un impiegato del corpo Piloti di Genova.

Al Molo Giano si continua a lavorare per cercare di liberare la banchina da ciò che resta della Torre di controllo del Porto, una struttura in cemento alta oltre 50 metri. Alle 23è stata colpita in pieno, e inspiegabilmente, dalla poppa della porta container Jolly Nero, della linea Messina. E’ venuta giù di schianto, seppellendo tutti coloro che c’erano al suo interno, 13 persone secondo – appunto – il bilancio provvisorio reso noto dalle forze dell’ordine.

La torre, di cemento e vetro, si è come ”afflosciata” nelle acque nere di molo Giano. Dei quattro feriti accertati, due sono stati ricoverati in codice rosso, altri due sono in condizioni meno gravi. I quattro si sono salvati perché sarebbero riusciti a gettarsi in mare prima del crollo della torre. Poche le speranze, invece, di trovare in vita le sei persone disperse. Sono all’opera anche diversi elicotteri per cercare di ritrovare i dispersi.

Nel frattempo è arrivata sul posto anche l’assessore alla Sicurezza, Elena Fiorini. “Non ci sono parole”, ha commentato con la voce tremante.