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Tragedia Genova, Messina accusa i rimorchiatori: “Inaccettabile non tenere una nave come la Jolly Nero”

Genova. La Compagnia Messina, armatore della Jolly Nero, accusa i rimorchiatori per la tragedia di Genova. “Non riusciamo ad accettare che i due rimorchiatori, anche ammesso che la macchina della nave fosse ferma, non siano stati in grado di tenere una nave di medie dimensioni come la Jolly Nero”.

I Messina erano stati fino ad oggi in silenzio e ora, per la prima volta, affidano il loro pensiero sull’accaduto ad una nota in cui accusando i rimorchiatori sottolineano che l’azione dei due mezzi non è “davvero accettabile in quelle condizioni meteo-marine ottimali”. E dicono “non riusciamo davvero ad accettare, che ciò possa essere accaduto in un così ampio specchio acque in cui fanno la manovra navi di dimensioni ben maggiori della Jolly Nero”.

“Confermiamo che la manovra della nave si stava svolgendo in condizioni di piena e completa sicurezza, con condizioni meteo-marine ottime, il Pilota era regolarmente a bordo della nave, i 2 rimorchiatori che il nostro
comandante aveva deciso di utilizzare erano regolarmente attaccati alla nave”.

“Quella di tacere non è una strategia, è una scelta precisa e condivisa da tutto il nostro Gruppo e dalla nostra famiglia: oggi le nostre volontà e i nostri sentimenti convergono sul ricordo delle vittime e sui familiari ai quali ribadiamo i sensi della nostra totale e sincera vicinanza”, scrive il Gruppo Messina in una nota.
“Quale parte coinvolta nel tragico incidente, sarebbe irrispettoso anche nei confronti del lavoro delle Autorità
inquirenti entrare nel vivo del dibattito pubblico – aggiungono i vertici del Gruppo – Tuttavia, avendo letto e sentito gravi inesattezze e illazioni nei confronti della nostra società, avvertiamo la necessità di fornire alcuni elementi di chiarimento sul tema della sicurezza a tutela anche dei nostri collaboratori, centinaia di persone che tutti i giorni lavorano anch’essi con dignità e orgoglio per il nostro Gruppo e condividono con noi gli stessi valori e gli stessi obbiettivi”, si legge nella nota.

“Indipendentemente da quelle che saranno accertate come le concause dell’evento, la nostra società, orgogliosa di battere da sempre bandiera italiana su tutte le sue navi e di credere fermamente nella composizione di equipaggi di nazionalità italiana, ha investito moltissimo nella sicurezza e nella formazione sottoposta com’è a controlli che forse trova analogo riscontro solo nel settore dell’aviazione civile. Il nostro Gruppo si assumerà le proprie responsabilità e si è fin dall’inizio messo a completa disposizione degli inquirenti per l’accertamento della verità”.