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Tragedia Genova, il lungo addio della città: l’abbraccio di Napolitano

Genova. Agg.17.46. Nel silenzio irreale di S.Lorenzo, le macchine del corteo funebre sono arrivate al cospetto della cattedrale dove a minuti si celbreranno i funerali di stato per le vittime di Molo Giano, una accanto all’altra per permettere l’uscita delle otto bare. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano arrivato e accolto da applausi ha stretto le mani di qualche cittadino e si è recato in sacrestia per salutare i famigliari delle vittime.

Agg.h.17.20. Mentre S.Lorenzo è gremita di gente per l’ultimo saluto alle vittime della tragedia di Molo Giano, le autorità locali e nazionali stanno arrivando in cattedrale per assistere all’omelia funebre.  Presenti sul sagrato, sommerso dai fiori, il presidemte della Regione,  Claudio Burlando, il sindaco Marco Doria, il presidente dell’Autorità Portuale, Luigi Merlo, il presidente del consiglio regionale, Rosario Monteleone, l’ammiraglio Felice Angrisano. Arrivata anche la presidente della Camera, Laura Boldrini. Il presidente Napolitano sta atterrando e alle 17.45 incontrerà i parenti delle vittime in sacrestia.

Chiuse le vie che conducono a S.Lorenzo, con le transenne posizionate per il corteo funebre che partirà alle 17.30, Genova è pronta per dare l’ultimo addio alle vittime della tragedia che otto giorni fa è costata la vita a nove persone, sei militari della Guardia Costiera, due piloti e un rimorchiatore.

Maurizio Potenza (50 anni), Michele Robazza (41), Daniele Fratantonio (30), Davide Morella (33), Marco De Candussio (40), Sergio Basso (5), Giuseppe Tusa (25), Francesco Cetrola (38). Queste le otto bare che alle 16.30 percorreranno le poche centinaia di metri che separano la Capitaneria di Porto dalla cattedrale di S.Lorenzo dove tutta la città si stringerà intorno alle famiglie. Previste migliaia di persone (solo 200 però potranno entrare in chiesa). Otto bare più uno stallo vuoto a ricordare la nona vittima, Gianni Jacovello, 33 anni, ancora disperso.

Alle 18 celebra inizieranno i funerali di Stato alla presenza delle più alte cariche dello Stato. Attesi a Genova il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la presidente della camera, Laura Boldrini, i ministri Andrea Orlando, Mario Mauro e Nunzia De Girolamo. Il capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, in rappresentanza del capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli. Con l’ammiraglio De Giorgi, spiega la forza armata, “é tutta la famiglia della Marina che vuole essere vicina, in un unico abbraccio, ai parenti delle vittime”.

Anche il porto ferito si fermerà quattro ore, in concomitanza con le esequi funebri celebrate dal cardinale Angelo Bagnasco. A Genova, Spezia e Savona le rispettive Capitanerie di porto hanno disposto che le sirene delle navi, dei rimorchiatori e delle imbarcazioni presenti negli scali siano attivate oggi per trenta secondi alle ore 18, in concomitanza con l’inizio dei funerali.

Ma tutta l’Italia sarà idealmente vicina a Genova e alle sue vittime. I tricolori e le bandiere dell’ Europa esposte sugli edifici pubblici saranno a mezz’asta su tutto il territorio nazionale in concomitanza dei funerali solenni. Lo ha disposto, in segno di lutto, la presidenza del Consiglio dei ministri.

Il 118 ha allestito un posto medico avanzato con un tendone fisso in piazza De Ferrari per eventuali emergenze. Sono arrivati alcuni pulman della Marina Militare di cui la Guardia Costiera rappresenta una branca. Non potendo disporre all’interno del duomo di uno spazio sufficiente ad accogliere tutti i cittadini che vorranno partecipare, sarà allestito in piazza Matteotti, a cura del Comune di Genova, della Regione Liguria e dell’Autorità portuale, un grande schermo per la trasmissione in diretta della cerimonia funebre. Al termine, il corteo funebre transiterà per piazza Matteotti per l’ultimo saluto.