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Tragedia Genova, acquisito il video dello schianto. Di Lecce: “Non decisivo ma utile per la parte finale dell’incidente”

Genova. “Un video non decisivo, ma utile per la parte finale dell’incidente”. Così il procuratore capo Michele Di Lecce ha definito il video mandato in onda dal tgr Rai e ora acquisito dalla Procura. Non è ovviamente l’unico video in possesso degli investigatori. “In particolare ce n’è un altro, a raggi infrarossi che riprende la parte iniziale della manovra”. Accanto all’inchiesta della Procura, ne è partita un’altra svolta dall’autorità marittima che si dovrà occupare di tutte le eventuali violazioni del codice della navigazione. Continuano poi gli accertamenti tecnici, ma si procede lentamente perché “Per esempio a bordo della nave ci sono computer e strumentazioni che possono fornire dati utili” ma che non sono facilmente estraibili, visto che la Jolly Nero, pur sotto sequestro, è tutt’ora una nave in funzione con tanto di marinai a bordo.

La nave trasportava merci varie, container ma anche furgoni ed escavatori. La Procura, che non è in grado di prevedere i tempi per il dissequestro della nave, si è detta disponibile a un’eventuale richiesta di poter scaricare il carico della Jolly Nero.

L’ipotesi a cui sta lavorando la Procura: Un guasto alle strumentazioni della nave. Sotto la lente, in particolare, ci sarebbero il funzionamento dei motori, sia sul contagiri e sulle
strumentazioni di comunicazione (tra plancia di comando e sala macchine, tra plancia di comando e rimorchiatori, tra plancia di comando e torre di controllo).

Quel che è certo è che qualcosa non ha funzionato e, di conseguenza, durante la manovra non sarebbe stata percepita la potenza data dal motore. Inoltre la nave avrebbe avuto un’altra avaria, questa volta nel telegrafo, cioè la barra che viene adoperata per dare impulso al motore nelle varie fasi (avanti, indietro o fermo). Si tratta di dati che sarebbero stati forniti preliminarmente dopo i sopralluoghi dei periti nominati dalla Procura di Genova.

“Un’avaria potrebbe essere una delle concause, ma questo fa parte della ricostruzione e non possiamo oggi individuare una, due o tre cause – aveva detto questa mattina Di Lecce – Quando avremo il quadro completo, sarà su quello che lavoreremo anche ai fini dell’accertamento della responsabilità”. Al momento, intanto, non risultano esserci altri indagati