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Cronaca

Tragedia di Genova: identificata la settima vittima, due dispersi

schianto molo giano

Genova. Agg. h. 16. E’ stata identificata anche la settima vittima: è il giovane militare della Capitaneria di Porto di Genova, Giuseppe Tusa, 25 anni, di Milazzo.
Mancano ancora all’appello il sergente Gianni Jacoviello, 33 anni, della Spezia, e il maresciallo Francesco Cetrola, 38 anni, di Matera. Sono gli ultimi due dispersi.
Agli inizi della sua carriera militare, Tusa, una decina di anni fa, ha prestato servizio nella sala operativa della Capitaneria di porto di Milazzo. Sul suo profilo Facebook molti amici stanno scrivendo messaggi di affetto, preoccupati per le sorti di Tusa. Tra i feriti anche un altro messinese: Gabriele Russo, 32 anni.

Mentre salgono a sei le vittime identificate, anche il settimo corpo senza vita è stato ritrovato dai sommozzatori che lavorano incessamente al Molo Giano dopo la tragedia avvenuta questa notte a Genova. Era incastrato sotto le macerie della torre dei piloti. La salma non è stata ancora identificata.

Al tragico elenco di un bollettino che pare destinato a peggiorare di ora in ora, si è aggiunto anche Maurizio Potenza, che per un tragico errore era stato dato per superstite questa mattina. Oltre a lui, 50 anni, genovese, sono deceduti nello schianto della Jolly Nero anche Daniele Fratantonio, 30 anni, di Rapallo, Davide Morella e Michele Robazza, Marco De Candussio, 40 anni, militare della Guardia Costiera, sposato, un figlio di 13 anni. E’ stato per quasi dieci anni alla Guardia Costiera di Lavagna, di cui cinque come comandante. Era originario di Barga (Lucca). L’altra vittima è invece Sergio Basso, 50 anni, di Genova, dipendente della società Rimorchiatori Riuniti con la mansione di “torrettista”.

Restano dispersi ancora tre uomini della capitaneria di porto: Francesco Cetrola, Gianni Iacovello, e Giuseppe Tusa.
Quattro i militari feriti ricoverati al Galliera e al Villa Scassi. Al Galliera sono ricoverati: Enea Pecchi, 40 anni, di Pavia, in prognosi riservata; e Raffaele Chiarlone, 36 anni, di Cuneo, dapprima in rianimazione e poi portato in reparto.

Al Villa Scassi sono ricoverati: Gabriele Russo, 32 anni, di Messina, che ha riportato fratture multiple e in stato di
ipotermia per essere stato a lungo in acqua; e Giorgio Meo, 35 anni, di Taranto, ritrovato sotto le macerie della torre.