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Cronaca

Tragedia di Genova, Merlo: “Per noi sicurezza elemento portante”

schianto al molo giano

Genova. “Che cosa sia accaduto quell’istante e perché la nave invece che orientarsi in avanti sia finita così pesantemente e con forza contro la banchina e la torre, dovrà accertalo la magistratura”. Il presidente dell’Autorità Portuale di Genova, Luigi Merlo, è intervenuto nuovamente da Molo Giano su quanto è avvenuto questa notte a Genova. “Un evento imponderabile, che non entra in nessuna casistica, inimmaginabile”. Diverse le ipotesi che si affacciano in queste ore concitate, tra cui anche quella di una possibile avaria.

“C’era l’autorizzazione, i controlli periodici, la nave era certificata – ha detto Merlo rispondendo ai giornalisti che sottolineavano l’ennesimo incidente in mare – non sta a me dare risposte né parlare di sommatoria di casi, che sono diversi fra loro”.

Sei mila navi che entrano nel porto di Genova e altrettante in uscita, “Parliamo di 15 mila movimentazioni all’anno – ha detto Merlo – tutto in sicurezza, con navi anocora più grandi e con condizioni meteo molto più ostiche, quello che è successo è inspiegabile – ha ripetuto – davvero incredibile”.

Ma sulla sicurezza, Merlo è stato tranchant: “Tutto si può sempre migliorare, ma il porto di Genova ha adottato il protocollo più avanzato, teniamo alla sicurezza sul lavoro come elemento portante”. Inoltre, ha quindi sottolineato il presidente dell’Autorità Portuale “Genova si oppone alle riforme per liberalizzare il lavoro in porto, un lavoro duro e rischioso che richiede specifiche competenze. Quello che è successo è un campanello d’allarme per chi vuol far tornare indietro la portualità”.

Domani a Genova sarà lutto cittadino, anche il mondo del porto si fermerà per testimoniare la “vicinanza di una comunità che occupa 30 mila lavoratori, siamo una famiglia forte e unita”, ha concluso Merlo.