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Cronaca

Terzo Valico, continua la protesta No Tav a San Quirico: “Ristabiliamo la legalità”

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San Quirico. Continua la lotta dei No Tav a San Quirico. Dopo il presidio di ieri per evitare l’annunciato inizio dei lavori preparatori per la realizzazione della Galleria Polcevera, una delle finestre del Terzo Valico, decine di attivisti e abitanti della Valle si sono ritrovati anche questa mattina, dalle prime luci del giorno, in via Tecci per impedire l’accesso su un terreno di un anziano contadino e delle sua famiglia.

Secondo il Cociv, i cui avvocati sono arrivati ieri  mattina in Valpolcevera, il terreno sarebbe già stato espropriato e tutta l’operazione sarebbe regolare. Per i no tav e i loro legali, invece, il terreno sarebbe privato e la ditta incaricata dei lavori per conto del Cociv avrebbe commesso un’invasione di una proprietà privata.

“Ancora una volta il Cociv calpesta le normali procedure: il proprietario del terreno non ha mai ricevuto alcuna notifica di esproprio, ieri mattina i cittadini hanno respinto la ditta incaricata dei lavori ed oggi il presidio continua”, scrive su Facebook Davide Ghiglione, del movimento.

La lotta, quindi, non si ferma e l’obiettivo, come spiegano i partecipanti al presidio, “é quello di ristabilire la legalità”.

Proprio per tentare di dirimere la questione della proprietà, la Digos genovese ha invitato ieri pomeriggio in Questura gli avvocati dei No Tav insieme al signor Carmelo e ai suoi famigliari, che hanno tutti i documenti che proverebbero che la proprietà del terreno non è del Cociv. Tra questi una visura catastale del 2011 che attesta la proprietà alla famiglia di contadini.

Da fonti di polizia, intanto, si apprende che la Digos e la polizia scientifica avrebbero identificato e denunciato una trentina di persone per violenza privata e interruzione di pubblico servizio.