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Stabilimenti Balneari, il Pdl scrive ai sindaci di Genova e Arenzano e presenta un’interrogazione urgente

spiaggia

Genova. Stefano Balleari, vice presidente del consiglio comunale di Genova, insieme ai consiglieri comunali della Lista Civica Arenzano e Libertà Giacomo Robello e Paolo Cenedesi fanno sapere di aver scritto sia al Sindaco di Genova che a quello di Arenzano, raccogliendo l’appello e le preoccupazioni degli operatori balneari e prendendo spunto dall’iniziativa del consigliere regionale del Pdl Matteo Rosso, chiedendogli di intercedere presso la Giunta regionale affinchè vengano modificate le Linee Guida per gli Stabilimenti Balneari, recentemente emanate dalla Regione, per consentire una riduzione, per il mese di Maggio, della fascia oraria del servizio che vada dalle ore 10 alle ore 17 invece che dalle 9 alle 19.00, in particolare nei giorni infrasettimanali.

Balleari e Robello spiegano: “ se si vuole dare una mano al settore permettendo agli operatori di aprire gli stabilimenti anche nel mese di maggio, e quindi allungare la stagione, non si può però gravare questi ultimi di un costo aggiuntivo come il secondo bagnino che diventa obbligatorio nel momento in cui il servizio si prevede venga erogato dalle 9 alle 19.00. La proposta di ridurre la fascia oraria nel mese di Maggio, periodo in cui le scuole sono ancora aperte e durante il quale l’affluenza agli stabilimenti è ancora molto ridotta, assicurerebbe agli operatori balneari di lavorare senza il secondo bagnino limitando quindi i costi”.

I consiglieri comunali di Genova ed Arenzano poi aggiungono: “inoltre abbiamo presentato interrogazioni urgenti, sia a Genova che ad Arenzano, per sapere quali interventi sono stati attivati a sostegno di questo fondamentale settore per il nostro territorio. Infatti il comparto vive momenti di grossa difficoltà dovuti alla crisi economica internazionale ed alle difficili condizioni in cui operano gli imprenditori balneari, sempre costretti a fare i conti con le mareggiate che tutti gli anni nel periodo invernale si abbattono pesantemente sulle coste liguri obbligando gli operatori ad investimenti ingenti. A tutto questo poi si aggiunge la spada di damocle della Direttiva Bolkestein, i cui termini di applicazione sono stati prorogati solo di 5 anni cioè fino al 2020. Credo quindi sia indispensabile attivare un percorso di riflessione anche a livello locale per individuare degli strumenti utili che possano garantire un sostegno reale per questo settore”.