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Cronaca

Scarpino, in arrivo una quota di rifiuti laziali: da Lega Nord a FdS, il “no” è bipartisan

scarpino

Genova. A sorpresa la Giunta Regionale della Liguria è in procinto di approvare un accordo tra Regione Liguria e Regione Lazio per il conferimento di rifiuti solidi urbani nell’impianto genovese di Scarpino.

“Si tratta di rifiuti indifferenziati provenienti dal Comune di Roma a seguito dell’emergenza rifiuti generatasi con la chiusura della pericolosissima discarica di Malagrotta – scrivono i consiglieri Fds Antonio Bruno, in Comune e Giacomo Conti in Regione – rifiuti che il Ministero dell’Ambiente in data 5.4.2013 ha chiesto alle altre Regioni di trattare nelle proprie discariche per una quantità di 400 tonnellate/giorno circa per 30 giorni”.

Con una nota dell’Assessore all’Ambiente 16 aprile scorso il Comune di Genova conferma la propria disponibilità a ricevere nell’impianto di Scarpino una quota – pare consistente, scrivono i consiglieri – di rifiuti.

“Né il Comune, né la Regione hanno informato per tempo la popolazione e tantomeno i consiglieri comunali e regionali – spiegano Bruno e Conti – nonostante la criticità del tema rifiuti a Scarpino e dimostrando superficialità e scarsa trasparenza”. Inoltre a oggi nel testo della delibera della Giunta non è ancora definita la quantità giornaliera e totale di rifiuti che arriverà a Scarpino.

“Sappiamo che i camion che trasporteranno i rifiuti romani andranno ad aggravare la situazione viaria già congestionata che ha portato gli abitanti di via Borzoli (lato Fegino) a numerose proteste, perché l’intera zona soffre da anni per il traffico pesante – sottolineano gli esponenti di FdS – che mette in pericolo costante la viabilità in strade molto strette, tanto da indurre il Comune di Genova a prevedere un transito in senso alternato nella zona più problematica”.

Senza dimenticare l’aggravio per la circolazione stradale della permanenza dell’azienda Derrick che ha già messo a dura prova il quartiere di Borzoli.

“In una situazione di così alta tensione, appare incomprensibile e provocatorio gravare di un’altra servitù quella zona – scrivono Conti e Bruno – Chiediamo che nuovi conferimenti siano eventualmente accordati solo dopo l’entrata in funzione del collegamento Genova Aeroporto – nuova strada per Scarpino e che, in ogni caso, vengano attivati tutti i controlli più stringenti per monitorare le tipologie di rifiuti che verrebbero conferiti alla discarica genovese”.

Netta presa di posizione contraria anche da parte di Edoardo Rixi, Consigliere Regionale e capogruppo della Lega Nord a Tursi.

Secondo Rixi “La Liguria ha già fatto più di quel che doveva in passato riguardo alla smaltimento dei rifiuti altrui. Abbiamo già preso una quota di immondizia napoletana e adesso vorrebbero imporci di smaltire a Scarpino anche la spazzatura del Comune di Roma. I nostri amministratori comunali e regionali forse dimenticano che la discarica di Scarpino è già fuori norma – aggiunge Rixi – rimane aperta solo grazie ad una deroga, che comunque nel 2014 sarà superata con la conseguente chiusura definitiva della nostra principale discarica. Quando arriverà quel giorno – conclude Rixi – sarà emergenza rifiuti anche in Liguria.

Come ligure mi oppongo nettamente a questa decisione autolesionista, e mi chiedo se almeno il Sindaco Doria ed il Governatore Burlando abbiano chiesto al Governo qualcosa in cambio per i cittadini liguri, ad esempio ad un aumento dei fondi per la cassa integrazione in deroga o per il trasporto pubblico locale che a breve saranno esauriti. Ma ho il presentimento che in cambio non sia stato chiesto nulla…”.