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Santa Margherita: alcol, vetro e lattine, giro di vite in vista dell’estate

Santa Margherita panorama

Santa Margherita Ligure. Disporre di nuovi strumenti di prevenzione e repressione di fenomeni incompatibili con quei livelli di decoro, convivenza e ospitalità su cui Santa Margherita vuole collocarsi: fenomeni come l’assembramento di persone in stato d’ebbrezza, specialmente nelle aree notturne, o verso il possibile uso improprio di contenitori in vetro o lattine lacerate . Sono questi i temi toccati dalla nuova ordinanza sulla distribuzione e il consumo di bevande che il Sindaco, Roberto De Marchi, ha firmato questa mattina.

All’ordinanza ha sovrinteso l’assessore al turismo e alle attività produttive Augusto Sartori, che per diverse settimane ha lavorato, in collaborazione con gli uffici preposti, a un testo che sancisse per legge, in congruo anticipo sulla stagione estiva, comportamenti virtuosi già adottati spontaneamente da diversi locali. E che regolamentasse, inoltre, il consumo di alcolici al di fuori delle zone di pertinenza dei locali pubblici e delle loro immediate vicinanze.

Sono due, quindi, gli assi su cui si sviluppa l’ordinanza: il primo prevede che “i titolari di pubblici esercizi, dalle ore 22.00 alle 6.00, non possano vendere o somministrare, per il consumo al di fuori degli esercizi stessi e delle loro pertinenze, bevande alcoliche ed analcoliche in contenitori di vetro o di alluminio”. Similmente, nemmeno i titolari degli esercizi commerciali, dalle 22.00 alle 6.00, potranno vendere le stesse fattispecie di contenitori. Il secondo punto dell’ordinanza prevede invece che “non possano essere consumate su aree pubbliche, ad esclusione degli spazi di pertinenza dei pubblici esercizi e delle loro immediate vicinanze, bevande alcoliche ed analcoliche, ad eccezione delle bevande analcoliche se poste in contenitori non di vetro od alluminio, dalle ore 20.00 alle ore 6.00”. Il divieto non si applica solo in caso di sagra o festa patronale regolarmente autorizzata o nell’ambito di manifestazione se e solo se espressamente consentito.

La sanzione per i trasgressori ammonta a 500 euro. L’inosservanza di questi obblighi configura anche, per i titolari di esercizi di somministrazione, un abuso che potrà costituire motivo di sospensione o revoca della licenza.

L’ordinanza ha per ora titolo sperimentale e resterà in vigore per sei mesi a partire dal 15 maggio.