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Sampdoria, Rossi: “Sono gli altri a doverci rincorrere. Stimoli? Indossare questa maglia basta e avanza”

derby 2013

Bogliasco. Dopo la rovinosa sconfitta con la Fiorentina la Sampdoria si rituffa a caccia degli ultimi punti utili per certificare la salvezza. Si passa da Udine, si gioca contro i bianconeri dell’immortale Antonio Di Natale. E la difesa è a pezzi, da inventare viste le contemporanee assenze degli squalificati Angelo Palombo e Daniele Gastaldello e dell’infortunato Andrea Costa.

“Costa è più indietro del previsto – dice Delio Rossi in conferenza stampa – si porta dietro una vecchia cicatrice. Gastaldello poteva evitare l’espulsione? Mi preoccupo quando mi ritrovo ad allenare delle educande, un po’ di sana tensione ci può stare, l’importante è che non si vada sopra le righe. Se fai fatica con le gambe e gli avversari ti irridono con il torello uno può anche sbarellare, non succede nulla”.

Si parla quindi di questa Sampdoria che sembra non saper più vincere: “Nel corso di un campionato ci sono anche questi momenti. Abbiamo pagato questa affannosa rincorsa a zone più tranquille di classifica. Di positivo c’è che siamo artefici del nostro destino. Ho detto in tempo non sospetti che questa squadra ha bisogno di tutti per rendere al massimo”.

E ancora: “Quando giochi in Serie A, per una squadra come la Sampdoria e per il popolo blucerchiato non servono altri stimoli per fare bene. Non c’è bisogno di motivare i giocatori, sono dei professionisti; il calcio è il loro pane quotidiano. Ci dobbiamo meritare tutti la riconferma, negli occhi della gente rimarranno solo queste ultime partite. Il treno passa una volta, l’importante è farsi trovare alla stazione”.

Il Doria ha le qualità per riprendersi, parola di Rossi: “Sotto pressione questa squadra ha fatto le cose migliori. La società ci è sempre stata vicino e lo farà fino alla fine del torneo. Ritiro più lungo? Ci aspetta una lunga trasferta e giocheremo tre partite in una settimana, nessuna punizione”.

Sul calo di rendimento della squadra: “Abbiamo perso due o tre giocatori e pagato qualche infortunio particolare. Non credo che il nostro sia un problema atletico. Le cose che ti riuscivano prima adesso non ti vengono ma è ora che si vedono gli uomini. Devi far leva su doti caratteriali. Chi scenderà in campo domenica non può essere spaventato, non andiamo mica in guerra. Chi gioca deve essere felice di farlo e avere l’adrenalina a mille”.