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Sampdoria, riecco Pozzi; Emeghara se salta Paulinho, Biabiany può tornare

Genova. Se i giocatori in questo momento pensano solo a godersi le vacanze, alla Sampdoria c’è chi si da un gran bel da fare. Per il direttore sportivo Carlo Osti sono giorni di fuoco: ci sono da pianificare strategie e linee di mercato, ci sono da imbastire le trattative con gli altri club, ci sono da discutere e ridiscutere i dettagli di ogni possibile operazione, in entrata e in uscita.

E sembrano ormai a un passo dall’addio al Doria Enzo Maresca e Simon Poulsen. Ancora in bilico il futuro di Sergio Romero anche se nelle ultime ore ha ripreso credibilità la percentuale di una sua permanenza in blucerchiato. Lo stesso colore che vestirà Nicola Pozzi nella prossima stagione. Reduce dall’esperienza in prestito a Siena, il bomber tornerà a Genova: e vuole restarci.

Ma in attacco il solo Pozzi non basta, gli addii di Mauro Icardi e Maxi Lopez costringono la società a intervenire. L’oggetto del desiderio è Paulinho. L’attaccante del Livorno è la prima scelta ma è tutto rimandato alla fine dei play-off di Serie B: gli amaranto si giocano la Serie A contro l’Empoli di Massimo Maccarone. Qualcuno storce il naso ma se la squadra di Spinelli è tornata a sognare in grande, parte del merito (in una percentuale altissima) è da attribuire alla punta brasiliana che piace parecchio anche a Delio Rossi.

Nel calcio mai dire mai ed ecco che, qualora saltasse la trattativa con Spinelli, la Sampdoria si butterebbe con forza su Innocent Emeghara. Il Siena lo riscatterà dal Lorient per 3 milioni di euro. Per rivenderlo però chiede molto di più, 4 milioni per il 50% del cartellino. Tanto, forse troppo, ma le possibilità di venirsi incontro non mancano.

Capitolo comproprietà. Per Vasco Regini vale lo stesso discorso fatto per Paulinho. Il Doria incontrerà l’Empoli solo dopo la finale di ritorno dei play-off di B per discutere il da farsi. Quasi tutto deciso sul fronte Jonathan Biabiany. L’ex interista rimarrà in compartecipazione, metà della Samp e metà del Parma. Resta da decidere con quale delle due maglie giocherà nella prossima stagione l’attaccante: non è detto che per lui non possano riaprirsi i cancelli del Mugnaini di Bogliasco, la società ci sta riflettendo con grande attenzione.