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Romero tradisce ancora la Sampdoria: l’Udinese vince 3 a 1

Udine. Almeno un punto per avere il match point salvezza a Marassi nel turno infrasettimanale di mercoledì. La Sampdoria priva di Gastaldello e Palombo si presenta a Udine con Romero in porta, Mustafi, Rossini e Castellini i centrali difensivi; De Silvestri, Poli, Obiang, Renan, Estigarribia sulla linea mediana; Eder e Icardi punte.

Ti aspetti un Udinese arrembante e padrone del gioco, ti trovi una Sampdoria sveglia, intelligente, corta che comincia con lanci lunghi per poi provare a contrattaccare con palla bassa. L’Udinese ci prova subito con Basta. Romero blocca ma gli sfugge la palla che arriva a Di Natale che non ha il guizzo vincente e Romero riesce a recuperare. E’ soprattutto Eder a provare a impensierire la difesa friulana mettendo palle pericolose e sibilante in area. Su una di queste, al 13’ Icardi non trova il tap-in.

L’Udinese ci prova da lontano con Pereyra, la Sampdoria risponde al 22’ con Eder che si fa anticipare da Brkic. Nel giro di due minuti si prendono l’ammonizione sia Pinzi si Poli.

Nel momento migliore della partita per la Sampdoria è Di Natale a raccogliere una palla da Domizzi, Rossini gli lascia lo spazio per controllare e metterla dove Romero non può arrivare. Siamo al 29’ 1 a 0 per i padroni di casa.

La Sampdoria potrebbe crollare e invece non perde la testa. Come l’Udinese aveva segnato al primo affondo, la Sampdoria pareggia con la prima grande occasione. Come la Sampdoria anche l’Udinese reagisce subito e Di Natale sfiora la doppietta. Il finale è con il brivido, Di Natale ci prova ancora di testa.

Il primo tempo si chiude in parità. Due conclusioni, due gol. Una dalla parte e una dall’altra. Per ora bene così.

Il secondo tempo ricomincia senza cambi, con una Sampdoria più sfrontata di quello del primo tempo. Eppure. Eppure l’Udinese trova il secondo gol. Il tanto criticato Sergio Romero dopo l’errore con la Fiorentina, sbaglia l’uscita e Di Natale si inventa il gol del vantaggio. 2 a 1. Brutta botta per i blucerchiati.

La Sampdoria prova a scuotersi: tiro velleitario di Eder da 30 metri, la palla sfugge dalle mani di Brkic. Brivido per i friulani. Passa qualche minuto e Eder aumenta la falcata, brutto fallo da dietro di Di Natale. Ammonizione e punizione. Destro ancora di Eder, grande parata di Brkic. Sampdoria viva.

Rossi decide di togliere l’ectoplasma Icardi e mette dentro Sansone. Il neo-entrato appena innescato crea un’azione gol: imbeccato da Eder, magia di Sansone tiro e palo. Sfortunati.

Lo sforzo per pareggiare c’è, ma è chiaro che la Sampdoria lascia spazi, talvolta anche per distrazione. Al 72’ Castellini perde di vista Domizzi che non ha il piede per centrare lo specchio.

Risponde ancora Eder con una bella cavalcata, subisce fallo dallo stesso Domizzi. Punzione di Eder, facile la prese per Brkic.

Delio Rossi gioca il tutto per tutto: dentro Maxi Lopez, esce Poli. Poi è costretto a togliere De Silvestri per Berardi. Sampdoria in pressione.
Il centrocampo tiene botta, ma nonostante le tre punte non si trovano varchi per calciare a rete. La giusta giocata la trova Sansone che viene atterrato al limite dell’area. Corner corto per la Sampdoria.

Scarico per Obiang, brutto tiro da fuoi a quattro minuti dal termine. La Sampdoria ci prova, ma Romero fa un altro regalo all’Udinese: sbilenco rinvio di piede, palla che arriva a Muriel che ringrazia.

3 a 1. La Sampdoria non utilizza ancora il match ball salvezza a disposizione. C’è già chi per mercoledì reclama la presenza di Costa in porta.