Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Porto di Genova, Burlando: “Recuperare idea di Renzo Piano”

Più informazioni su

Genova. Per trovare una soluzione al futuro del porto di Genova bisogna recuperare l’idea proposta a suo tempo da Renzo Piano: “disallineare” i moli e l’aeroporto, in modo da risolvere il problema del “cono aereo”. Ne è convinto il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, che rilancia oggi questa proposta in un’intervista su Repubblica.

“Piano aveva già capito che il problema di fondo era il disallineamento delle banchine con il cono aereo, per consentire l’attracco e la movimentazione delle grandi navi” dice. Per ottenere questo disallineamento, le soluzioni sono due: o si sposta l’aeroporto (come proponeva Renzo Piano), o si spostano i moli, realizzando una diga più avanti di 400-500 metri in mare.

“Piano pensava di riempire i pettini di Sampierdarena, per dare più spazio a terra, e di portare in mare l’aeroporto, trasformandolo in una banchina. L’aeroporto resterà al suo posto ma si sposteranno in avanti i moli. E quindi la sua idea, quella di un grande architetto, si realizzerà perché si riuscirà a disallineare la banchina con il cono aereo e quindi non ci saranno problemi di navi all’accosto e di grandi gru”.

Con quali risorse? Chi paga? “Il porto stesso, con l’autonomia fiscale. Porremo la questione al governo nel prossimo incontro. Non chiediamo soldi, ma uno strumento per farcela da soli, la diga”.

Per Burlando, è necessario considerare quella del porto come una scelta strategica necessaria. “Se stai fermo, sei destinato ad andare indietro, perché saranno gli altri a crescere – aggiunge -. Noi finora siamo riusciti a crescere senza mai barattare la sicurezza. Genova è stato il secondo porto in Europa come aumento percentuale dopo Marsiglia, che ha volumi ben più bassi. Sono scelte impegnative, che incidono nel disegno del porto. L’aumento dei traffici impone più spazi a terra, quindi diventa necessario spostare i moli in avanti.
Allora serve una nuova diga per favorire l’evoluzione tranquilla
delle navi”.